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Incarico Niggli (Samedan) concernente il collegamento dell'aerodromo regionale "Engadin Airport" al World Economic Forum (WEF) di Davos

Sessione: 11.02.2020

L'aerodromo regionale di Samedan si trova a 1'707 m slm e di conseguenza è l'aeroporto situato alla maggiore altitudine in Europa. Nel Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) esso viene indicato come aeroporto regionale concessionato. Attualmente viene utilizzato per voli d'affari, turistici e di lavoro, per formazione e perfezionamento professionale in ambito aeronautico nonché per l'attività di volo sportivo.

Dal 5 dicembre 2019 l'"Engadin Airport" dispone di un nuovo sistema di decollo e di atterraggio basato su reti satellitari. La "procedura di avvicinamento GNSS-IFR LSZS" è stata certificata dall'UFAC e si è dimostrata molto valida già questo inverno. Il sistema aumenta la sicurezza e la raggiungibilità e permette di atterrare e di decollare anche in caso di condizioni meteo difficili. Inoltre la migliore pianificabilità dei voli rappresenta un'opportunità per i voli diretti ma anche per il turismo congressuale. Oltre a ciò dall'aeroporto regionale di Samedan (RFS) partono numerosi voli a beneficio della sicurezza pubblica.

Per quanto riguarda la proprietà, il proprietario fondiario dell'aeroporto regionale è il Cantone dei Grigioni. La società d'infrastrutture appartiene agli undici comuni dell'Engadina Alta. L'aeroporto viene gestito dalla società "Engadin Airport AG". Per l'aeroporto è prevista una modernizzazione di fondo. Nei prossimi anni gli edifici e altre infrastrutture verranno sostituiti e ampliati.

Dopo questi investimenti importanti l'aeroporto regionale sarà in grado di fungere da punto di riferimento per il traffico aereo come destinazione di atterraggio e di decollo durante il World Economic Forum di Davos e potrà svolgere ogni anno una funzione importante agevolando lo svolgimento dell'evento. Le firmatarie e i firmatari partono dal presupposto che utilizzare in modo ottimale l'ampliato "Engadin Airport" durante il WEF e aumentare il valore aggiunto nel Cantone durante il WEF non sia solamente nell'interesse dell'Engadina Alta, bensì anche del Cantone.

Ciò considerato, le firmatarie e i firmatari intendono assegnare al Governo il seguente incarico. Il Governo viene invitato a chiarire i seguenti punti:

1.     Quali provvedimenti sono necessari affinché in futuro l'"Engadin Airport" possa fungere da fornitore di servizi per il WEF, sgravando così gli aeroporti di St.Gallen Altenrhein e di Kloten?

2.     Quali azioni concrete sono necessarie per l'ulteriore coinvolgimento dell'"Engadin Airport" nel piano di sicurezza (come nel caso dell'aeroporto di Altenrhein)?

3.     Quali (ulteriori) possibilità di utilizzo esistono per l'"Engadin Airport" a beneficio del WEF e dell'organizzazione di sicurezza in vista del prossimo WEF? Quali investimenti andrebbero eventualmente fatti a questo proposito?

Coira, 11 febbraio 2020

Niggli (Samedan), Aebli, Föhn, Alig, Berther, Berweger, Bettinaglio, Bigliel, Brandenburger, Buchli-Mannhart, Caluori, Cavegn, Caviezel (Davos Clavadel), Censi, Clalüna, Claus, Crameri, Danuser, Ellemunter, Engler, Felix, Flütsch (Splügen), Giacomelli, Gort, Hartmann-Conrad, Hefti, Hitz-Rusch, Hohl, Holzinger-Loretz, Jenny, Jochum, Kienz, Koch, Kunfermann, Kunz (Fläsch), Kunz (Coira), Kuoni, Lamprecht, Loepfe, Marti, Michael (Castasegna), Mittner, Müller (Susch), Natter, Niggli-Mathis (Grüsch), Papa, Pfäffli, Preisig, Rüegg, Salis, Schutz, Stiffler, Thomann-Frank, Thür-Suter, Waidacher, Weber, Wellig, Widmer (Felsberg), Widmer-Spreiter (Coira), Zanetti (Sent), Costa

Risposta del Governo

All'incontro annuale del World Economic Forum (WEF) partecipano circa 3000 rappresentanti dell'economia, della politica, del settore scientifico e culturale. Solo una piccola parte di queste persone gode di protezione in conformità al diritto internazionale (ad esempio capi di Stato, capi di Governo, ministri) e solo per una parte di questa cerchia di persone devono essere adottate misure di protezione da parte della polizia. Ciò significa che la maggior parte dei partecipanti al WEF possono entrare e spostarsi in Svizzera senza misure di protezione supplementari/particolari.

Le firmatarie e i firmatari intendono incaricare il Governo di chiarire tre punti.

In merito al punto 1: la Fondazione World Economic Forum, in qualità di organizzatrice dell'incontro annuale a Davos, lascia che siano i partecipanti al WEF a scegliere i mezzi di trasporto con cui arrivare e ripartire e non ha contratti in essere con imprese di trasporto, segnatamente con aeroporti. Gli arrivi e le partenze sono organizzati individualmente. Già oggi all'Engadin Airport è possibile gestire senza problemi gli arrivi, sia per voli provenienti dallo spazio Schengen che per quelli provenienti da regioni che non appartengono allo spazio Schengen. Inoltre è possibile gestire anche l'arrivo di persone protette dal diritto internazionale senza che sia necessario adottare misure di protezione particolari. Va aggiunto che durante l'incontro annuale del WEF lo spazio aereo è chiuso. A questo proposito, su indicazione delle forze aeree la procedura di avvicinamento col supporto del sistema GPS esistente non può essere utilizzata, e gli atterraggi e i decolli devono essere effettuati a vista, a condizione che sia disponibile l'autorizzazione per l'atterraggio o per il decollo.

In merito al punto 2: nel quadro dell'incontro annuale del WEF la Polizia cantonale dei Grigioni non allestisce un piano di sicurezza per l'aeroporto di Altenrhein. Come già rilevato nelle osservazioni introduttive, la maggior parte dei partecipanti al congresso non necessita di misure di protezione particolari previste dal diritto internazionale. Inoltre spetta al singolo aeroporto adottare le misure di protezione necessarie, ad esempio per i jet privati parcheggiati. Se una persona protetta dal diritto internazionale dovesse atterrare all'Engadin Airport, il Servizio federale di sicurezza procederebbe a una valutazione dei pericoli riguardo a questa persona e proporrebbe misure di protezione corrispondenti, le quali verrebbero attuate temporaneamente presso l'aeroporto dalla Polizia cantonale. A seconda della persona e delle circostanze concrete le misure potrebbero essere relativamente onerose.

In merito al punto 3: come già illustrato, già oggi la maggior parte dei partecipanti al congresso potrebbe entrare in Svizzera attraverso l'Engadin Airport. Se persone protette dal diritto internazionale che necessitano di una protezione particolare dovessero atterrare all'Engadin Airport, le misure di protezione adatte al caso concreto dovrebbero essere attuate temporaneamente dalla Polizia cantonale, in accordo con la società di gestione dell'aerodromo.

I punti elencati nell'incarico sono dunque già stati chiariti.

A seguito di quanto esposto, il Governo chiede al Gran Consiglio di stralciare l'incarico in oggetto.

30 aprile 2020