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Interpellanza Ruckstuhl concernente le percentuali UFAS

Sessione: 11.02.2020

L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) stabilisce obiettivi percentuali per ogni Ufficio AI cantonale. Gli obiettivi di rendimento definiti nel 2018 per la maggior parte degli Uffici AI sono i seguenti: mantenere stabili o ridurre le nuove rendite, mantenere stabile o ridurre il numero complessivo di rendite AI nonché mantenere stabili o ridurre i costi per persona assicurata. Simili obiettivi di rendimento sono molto problematici in relazione all'assicurazione per l'invalidità. Gli obiettivi percentuali producono una situazione in cui l'assicurazione per l'invalidità non esamina senza pregiudizi in tutti i casi a quali prestazioni una persona assicurata abbia diritto. Simili obiettivi di rendimento fanno nascere una cultura problematica all'interno degli Uffici AI cantonali, la quale si pone in contrasto con le direttive di legge riguardo all'assicurazione per l'invalidità.

Da un lato l'assicurazione per l'invalidità è tenuta per legge a concedere a tutti gli assicurati le prestazioni che spettano loro secondo la legge e d'altro lato a non concedere prestazioni a cui non si ha diritto. Obiettivi percentuali si pongono in contrasto con questo principio. Pertanto preghiamo il Governo di rispondere alle seguenti domande al riguardo:

1.     L'UFAS ha definito obiettivi di rendimento insieme all'Ufficio AI dei Grigioni? Se sì, quali?

2.     Con quale precisione viene misurato e controllato il raggiungimento degli obiettivi (percentuali, decimali, ecc.)?  Se gli obiettivi non vengono raggiunti, si procede a una verifica corrispondente?

3.     La Commissione amministrativa è stata informata riguardo agli obiettivi di rendimento e tali obiettivi sono rilevanti per la strategia dell'Ufficio AI dei Grigioni?

4.     I collaboratori dell'Ufficio AI dei Grigioni vengono informati in merito agli obiettivi di rendimento? Se sì, in che modo vengono informati? Vengono informati su base continua in merito ai dati attualmente rilevanti?

5.     Che cosa accade quando ci sono obiettivi in conflitto tra loro? È legale il fatto che collaboratori di un Ufficio AI neghino una prestazione nonostante vi sia un diritto evidente a percepirla per raggiungere la percentuale richiesta? Se no, a che cosa serve il sistema delle percentuali?

6.     Qual è la posizione del Governo rispetto alla prassi seguita dall'UFAS di concordare obiettivi di rendimento con l'Ufficio AI dei Grigioni?

7.     Come valuta il Governo il conflitto/il dilemma che si presenta per i collaboratori dell'Ufficio AI dei Grigioni, ovvero raggiungere gli obiettivi di rendimento dell'UFAS o dare seguito al diritto alle prestazioni e al principio inquisitorio?

Coira, 11 febbraio 2020

Ruckstuhl, Hitz-Rusch, Alig, Atanes, Baselgia-Brunner, Bondolfi, Brunold, Caluori, Cantieni, Casutt-Derungs, Cavegn, Caviezel (Coira), Crameri, Degiacomi, Deplazes (Coira), Deplazes (Rabius), Derungs, Dürler, Epp, Fasani, Favre Accola, Florin-Caluori, Gartmann-Albin, Geisseler, Hofmann, Holzinger-Loretz, Horrer, Hug, Jochum, Kienz, Kohler, Kunfermann, Loepfe, Maissen, Märchy-Caduff, Müller (Felsberg), Natter, Niggli-Mathis (Grüsch), Paterlini, Preisig, Rettich, Rüegg, Rutishauser, Sax, Schmid, Thomann-Frank, Tomaschett-Berther (Trun), Wellig, Widmer-Spreiter (Coira), Wilhelm, Zanetti (Sent), Spadarotto, Stieger

Risposta del Governo

Dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni nel 2008, l'attività di vigilanza sotto il profilo tecnico, amministrativo e finanziario sugli Uffici AI è di competenza esclusiva della Confederazione. Di conseguenza l'attività di vigilanza è stata ridisciplinata nel corso della quinta revisione dell'assicurazione per l'invalidità. In tale contesto l'attenzione è stata spostata dal controllo svolto dall'autorità verso una gestione orientata agli effetti. Nel quadro della nuova impostazione verso un'attività di vigilanza costruttiva e aperta al dialogo, è stato creato tra l'altro lo strumento della convenzione sugli obiettivi (art. 52 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità [OAI; RS 831.201] in unione con l'art. 64 cpv. 1 e l'art. 64a della legge federale su l'assicurazione per l'invalidità [LAI; RS 831.20]). Mediante convenzioni stipulate tra l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e gli Uffici AI cantonali si intende garantire uno svolgimento efficace, uniforme e di elevata qualità dei compiti degli Uffici AI (art. 57 e art. 59 cpv. 2 LAI). In adempimento al suo mandato conferitogli dalla legge, l'UFAS stipula ogni anno una convenzione sugli obiettivi con ciascun Ufficio AI. Da un lato la convenzione contiene obiettivi generali valevoli allo stesso modo per tutti gli Uffici AI e che si fondano su indicatori di efficacia. D'altro lato, l'UFAS e ogni Ufficio AI devono dialogare per definire obiettivi specifici. Di norma questi ultimi si basano sugli esiti degli audit svolti dall'UFAS prima dei colloqui aventi ad oggetto la convenzione sugli obiettivi ed eventualmente possono essere identici alle raccomandazioni contenute nei rapporti di audit.

In merito alla domanda 1: per il 2020 l'UFAS e gli Uffici AI cantonali hanno rinunciato a stipulare una convenzione sugli obiettivi quantitativi. La convenzione sugli obiettivi 2020 è stata ridotta alle raccomandazioni qualitative contenute nell'audit UFAS del novembre 2019. Attualmente quindi non vi sono più convenzioni sugli obiettivi quantitativi relative alla quota delle nuove rendite e alla quota delle rendite esistenti tra l'UFAS e l'Ufficio AI dei Grigioni. Come avvenuto in tutti i Cantoni, l'UFAS e l'Ufficio AI dei Grigioni hanno stabilito degli obiettivi riguardo a indicatori dell'efficacia fino al 2019. Tuttavia questi valori obiettivo non sono stati interpretati come obiettivi vincolanti di prestazione, bensì come valori di riferimento e di pianificazione.

In merito alla domanda 2: gli indicatori di efficacia vengono rilevati dall'UFAS e messi a disposizione degli Uffici AI a cadenza trimestrale. In tale sede possono essere consultati anche i valori degli altri Cantoni. I numeri servono non tanto a controllare, bensì rappresentano piuttosto una base per gli scambi tecnici con l'UFAS. I valori vengono inseriti in un contesto più ampio. Questa analisi qualitativa viene svolta da un lato nel quadro del colloquio inerente la convenzione sugli obiettivi e d'altro lato nei colloqui relativi all'audit annuale svolto dall'UFAS.

In merito alla domanda 3: dal 2019 la commissione amministrativa dell'IAS Grigioni riceve il Management Summary del rapporto di audit dell'UFAS, nel quale viene commentato lo stato attuale degli indicatori di efficacia. Gli indicatori di efficacia sono utili alla direzione operativa dell'Ufficio AI quale riferimento e aiuto di pianificazione. In linea di principio non sono di importanza strategica. Per tale ragione il capo dell'Ufficio AI si limita a informare regolarmente la direzione dell'IAS Grigioni in merito alla loro evoluzione.

In merito alle domande 4, 5 e 7: la direzione dell'Ufficio AI si occupa regolarmente dell'evoluzione degli indicatori di efficacia. I numeri non vengono comunicati attivamente ai collaboratori, dato che questi indicatori non sono rilevanti per il loro compito, il quale consiste nell'accertare e nel disporre prestazioni conformi ai diritti in modo neutrale e a esito aperto. Per tale ragione non vi sono obiettivi in conflitto tra indicatori di efficacia e mandato legislativo. Gli indicatori di efficacia svolgono una funzione di monitoraggio per la direzione operativa dell'Ufficio AI, fungono da valori di riferimento e possono essere utili come base di dati per l'analisi tecnica e la riflessione nonché per la pianificazione delle risorse.

In merito alla domanda 6: l'UFAS è tenuto per legge a stipulare una convenzione sugli obiettivi con ciascun Ufficio AI cantonale. Nella convenzione devono essere precisati in particolare l'efficacia e la qualità da raggiungere, nonché le modalità del rendiconto (art. 52 cpv. 1 OAI). Attualmente l'UFAS rinuncia a stabilire obiettivi di prestazione nella forma prevista in precedenza (vedi domanda 1). La convenzione sugli obiettivi nella forma in cui è esistita finora è oggetto di rielaborazione.

23 aprile 2020