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Sessione: 18.02.2021

Stiamo tuttora vivendo la fase acuta della pandemia di coronavirus. Si tratta di limitare i danni adottando provvedimenti immediati nei settori della sanità e dell'economia. Questi provvedimenti richiedono ingenti fondi statali. Grazie a una politica finanziaria attenta attuata negli ultimi anni, in combinazione con uno sviluppo economico positivo, sia la Confederazione, sia il Cantone dei Grigioni dispongono di solide basi finanziarie per sostenere questi provvedimenti e fornire aiuto immediato a chi si trova in una situazione di emergenza.

Al contempo non bisogna assolutamente dimenticare gli altri settori e rivolgere lo sguardo al futuro. La dinamica e gli effetti della pandemia di coronavirus sono molto eterogenei e complessi, a maggior ragione in una società e un'economia altamente interconnessa come le nostre. Questa complessità troverà espressione anche negli effetti sulle finanze cantonali, dei quali però al momento sappiamo ancora poco. In considerazione del fatto che i mezzi a disposizione sono comunque limitati, delle sfide che ci attendono e della responsabilità nei confronti delle prossime generazioni nonché visti i compiti in altri settori politici è importante definire in tempi rapidi non solo il margine di manovra di politica finanziaria attuale, ma soprattutto quello futuro. A seguito delle incertezze e della vasta gamma di possibili sviluppi sarà indispensabile pensare secondo scenari. Solo in questo modo sarà possibile evitare che prima o poi l'unica opzione rimasta sia un doloroso programma di risparmio, eventualmente quale provvedimento immediato con effetti eterogenei e complessi.

Le firmatarie e i firmatari incaricano perciò il Governo di prendere posizione in maniera articolata e in particolare riguardo alle seguenti domande nel quadro di un apposito rapporto o al più tardi nel quadro del messaggio sul preventivo 2022:

  1. Quali sono le conseguenze finanziarie per le casse statali che il Governo si aspetta a breve termine in relazione agli effetti dovuti alla pandemia di COVID-19 dal punto di vista epidemiologico e sociale nonché per l'economia pubblica e quella regionale?
  2. Quali sono le conseguenze finanziarie per le casse statali che il Governo si aspetta a lungo termine in questo contesto?
  3. Secondo quali scenari pensa il Cantone per evitare possibili squilibri nel bilancio statale grigionese?

Davos, 18 febbraio 2021

Maissen, Crameri, Schneider, Berther, Bondolfi, Brunold, Caluori, Cantieni, Casutt-Derungs, Deplazes (Rabius), Derungs, Epp, Florin-Caluori, Föhn, Kohler, Kunfermann, Loepfe, Ruckstuhl, Sax, Schmid, Tomaschett (Breil), Ulber, Zanetti (Landquart), Bürgi-Büchel, Collenberg, Decurtins-Jermann, Heini

Risposta del Governo

Dall'inizio della pandemia di COVID-19 a marzo 2020, a integrazione dei provvedimenti federali di ampia portata, il Cantone dei Grigioni ha adottato su base continua provvedimenti volti ad arginare le conseguenze per l'economia e la società grigionesi. In questo contesto nel 2020, oltre a un credito quadro per fideiussioni solidali di 80 milioni di franchi, sono stati messi a disposizione ulteriori finanziamenti per un importo netto superiore a 100 milioni di franchi volti a sostenere i settori della sanità, dell'economia, dei trasporti pubblici, della cultura e dello sport.

Nel preventivo 2020 non sono stati inseriti fondi volti a far fronte alla pandemia di COVID-19. In sostanza questi fondi sono stati messi a disposizione mediante crediti suppletivi. È stato possibile compensare alcuni oneri supplementari. In alcuni casi si è fatto capo solo in maniera limitata ai crediti a disposizione. Singole richieste di credito per importi maggiori sono state soggette a grandi incertezze. Nel conto annuale 2020 gli oneri supplementari diretti e quantificabili ammontavano a 60,3 milioni netti. Come noto, il conto annuale 2020 è comunque stato chiuso in modo molto positivo grazie a sostanziali entrate supplementari e a significativi residui di crediti in alcuni settori di spesa.

Neanche il preventivo 2021, fatta eccezione per il credito d'impegno per la gestione della sezione COVID-19 in seno all'Ufficio dell'igiene pubblica pari a 2,6 milioni di franchi, prevede dei fondi per far fronte alla pandemia. Le richieste di crediti suppletivi vengono esaminate e presentate a seconda della situazione e su base continua in funzione delle necessità e dell'urgenza. Anche per il 2021 gli importanti ricavi supplementari della Banca nazionale svizzera con la distribuzione degli utili sei volte superiore alle attese sono stati fondamentali per coprire gli oneri supplementari dovuti alla pandemia di COVID-19. L'evoluzione della situazione fino alla chiusura dei conti a fine 2021 dipende tuttavia in larga misura dal decorso futuro della pandemia, per cui al momento non è possibile fare delle stime affidabili in merito al risultato contabile atteso nel 2021. Se i provvedimenti di protezione dureranno più del previsto, questi potrebbero costituire un importante aggravio supplementare per il bilancio cantonale, sia per quanto riguarda le spese sia per quanto riguarda i ricavi. Attualmente rimane anche aperta la questione relativa ai provvedimenti necessari e adeguati a medio termine per promuovere lo sviluppo economico nel Cantone una volta superata la pandemia di COVID-19.

Come noto per gli anni dal 2022 in poi si delinea un quadro finanziario con margini più stretti. In considerazione del punto centrale di sviluppo "1.3 Garantire un bilancio solido", i margini per l'assunzione di nuovi compiti che producono conseguenze in termini finanziari e di personale che non sono previsti nel piano finanziario sono ristretti. L'obiettivo consiste nel mantenere equilibrato il bilancio cantonale senza adottare un pacchetto di sgravi rigoroso. Il Governo ha definito la relativa procedura nella strategia volta a garantire a lungo termine l'equilibrio di bilancio.

Gli scenari delineati dal Governo sintetizzano possibili sviluppi a breve e a lungo termine per le voci di spesa e di ricavi del bilancio cantonale. Da un lato essi tengono conto delle condizioni quadro incerte e d'altro lato dei possibili provvedimenti volti a mantenere in equilibrio il bilancio cantonale. Il Governo è lieto di presentare gli scenari al Gran Consiglio. Come richiesto nell'incarico di frazione, l'attenzione a breve termine dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle conseguenze della pandemia di COVID-19 sulle casse cantonali e rilevanti dal punto di vista finanziario. A medio e a lungo termine occorre tenere conto del fatto che le incertezze in merito all'evoluzione futura delle spese e dei ricavi rimarranno elevate, anche una volta superata la pandemia. Sorgono continuamente nuove sfide. Gli scenari auspicati di politica finanziaria dovranno essere sottoposti al Gran Consiglio in occasione della sessione di dicembre 2021.

In base a quanto esposto, il Governo chiede al Gran Consiglio di accogliere il presente incarico.

3 maggio 2021