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Licenziato il messaggio relativo alla revisione totale della legge sull'energia

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Il Cantone dei Grigioni vuole ridurre in modo duraturo il consumo di energie fossili e promuovere maggiormente il passaggio alle energie rinnovabili. Il Governo grigionese ha licenziato il relativo messaggio in merito alla revisione totale della legge sull'energia. Il messaggio prevede di raggiungere gli obiettivi soprattutto riducendo a tappe il fabbisogno di energia termica massimo ammesso degli edifici. In questo modo si mira anche a fornire un contributo agli obiettivi a lungo termine della "società a 2000 Watt". L'affare verrà discusso in Gran Consiglio nella sessione di aprile.

Con la revisione totale della legge sull'energia del Cantone dei Grigioni, il Governo vuole fare un importante passo avanti nella politica energetica cantonale. La nuova legge sull'energia mira in primo luogo a uno sfruttamento energetico efficiente e sostenibile, nonché a un approvvigionamento economico e rispettoso dell'ambiente. Inoltre, il consumo di vettori energetici fossili deve essere ridotto in modo duraturo e le energie indigene rinnovabili vanno sfruttate maggiormente. In questo modo il Cantone vuole fornire un contributo agli obiettivi a lungo termine della "società a 2000 Watt". Questo avviene anche in sintonia con gli sforzi nazionali e internazionali per ridurre le emissioni di CO2 a una tonnellata per anno e abitante.

Fissati obiettivi vincolanti nella legge
Nel suo elemento principale, il progetto di legge del Governo stabilisce che gli obiettivi devono essere raggiunti a tappe intermedie definite in modo vincolante. Il maggiore potenziale di riduzione del consumo di energia si ha nel settore delle costruzioni. Già a partire dal 2011 per le nuove costruzioni il fabbisogno di energia termica massimo ammesso verrà ridotto del 40 percento rispetto allo stato del 2008. Questo corrisponde all'incirca all'attuale standard Minergie senza impianto di aerazione. Con altre tappe di riduzione, entro il 2020 il fabbisogno di energia termica massimo dovrà essere ridotto del 60 percento (ciò che corrisponde all'incirca all'odierno standard Minergie-P) ed entro il 2035 addirittura dell'80 percento. Per le abitazioni esistenti, le tappe intermedie fissate dalla legge prescrivono che entro il 2020 l'intero consumo di energie fossili andrà ridotto del 10 percento (entro il 2035 del 25 percento) e inoltre sostituito con il 10 percento (entro il 2035 con il 40 percento) di energie rinnovabili.

Più sussidi promozionali a disposizione
Il Cantone vuole raggiungere questi obiettivi tra le altre cose aumentando i sussidi promozionali, nonché con prescrizioni vincolanti. Per l'intero nuovo programma di promozione le autorità calcolano spese annuali pari a 14,4 milioni di franchi all'anno a partire dal 2011. La quota del Cantone ammonta a 8,9 milioni di franchi. Ciò corrisponde all'incirca a tre volte il volume di mezzi di promozione previsto nel piano finanziario precedente.

La nuova legge sull'energia stabilisce che il Cantone conceda sussidi promozionali per:
- risanamenti completi di edifici;
- risanamenti di installazioni tecniche in edifici esistenti con impiego di energie rinnovabili (legno, sole, calore geotermico e ambientale),
- nuovi edifici e nuovi edifici sostitutivi con carattere esemplare;
- miglioramenti dell'indice di utilizzazione nei processi artigianali e industriali;
- sostituzione di riscaldamenti elettrici con impianti che sfruttano energie rinnovabili;
- grandi impianti energetici di importanza cantonale o regionale.

Per quanto riguarda le prescrizioni e gli standard di costruzione, la nuova legge sull'energia riprende ampiamente il Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC 2008) rielaborato. Ciò contribuisce anche all'armonizzazione tra i Cantoni, auspicata da più parti.

Base per il Certificato energetico degli edifici e nuova regolamentazione per i riscaldamenti all'aperto
La revisione totale della legge sull'energia crea inoltre la base affinché possa venire introdotto il Certificato energetico cantonale degli edifici (CECE). Per i proprietari di case il CECE è uno strumento informativo facoltativo che, come l'etichettaEnergia per gli apparecchi o per i veicoli, fornisce informazioni sul consumo energetico di un edificio.
Viene ridisciplinato anche l'impiego di riscaldamenti all'aperto. La legge prevede un obbligo di autorizzazione per l'impiego a scopo commerciale di riscaldamenti mobili all'aperto come ad esempio diffusori di calore che provocano emissioni di CO2. Un'autorizzazione può essere rilasciata se il gestore compensa il consumo energetico acquistando quote di emissione di CO2 o energie rinnovabili in pari misura.

Il Cantone quale modello
Infine, la legge sull'energia stabilisce che le costruzioni di proprietà del Cantone in futuro dovranno contraddistinguersi per un impiego esemplare ed efficiente dell'energia. Concretamente, secondo la proposta del Governo a partire dal 2011 i nuovi edifici cantonali dovranno soddisfare lo standard Minergie P e i risanamenti di edifici cantonali esistenti dovranno raggiungere lo standard Minergie odierno.

Legislazione orientata agli effetti
La nuova legge sull'energia segue i principi di una legislazione orientata agli effetti. Questo significa che il legislatore prescrive gli obiettivi e stabilisce le tappe intermedie. Il Governo elabora a questo scopo un piano energetico pluriennale che indica quali obiettivi vanno raggiunti. Se l'obiettivo verrà mancato i requisiti energetici e le misure di promozione andranno adeguati di conseguenza.


Persona di riferimento:
Consigliere di Stato Stefan Engler, Direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste, tel. 081 257 36 01


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni
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