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La Commissione preparatoria è unanimemente favorevole al controprogetto all'iniziativa sull'energia senza carbone

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La Commissione preparatoria del Gran Consiglio respinge l'iniziativa "Sì all'energia pulita senza carbone" e sostiene il controprogetto del Governo con un complemento chiarificatore. La commissione raccomanda di inserire nel controprogetto un'indicazione concreta riguardo al fatto che in futuro gli investimenti in nuove centrali a carbone dovranno essere possibili unicamente se nei prossimi anni gli sviluppi tecnologici permetteranno una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2 rispetto a oggi.

In due giornate di sedute, la Commissione preparatoria del Gran Consiglio, presieduta dal granconsigliere Jon Domenic Parolini e riunitasi alla presenza del Consigliere di Stato Mario Cavigelli, ha sottoposto ad esame preliminare il messaggio del Governo relativo all'iniziativa popolare cantonale "Sì all'energia pulita senza carbone". Essa ha ascoltato separatamente le informazioni fornite da rappresentanti del comitato d'iniziativa e dal CEO di Repower. L'affare verrà trattato dal Gran Consiglio nella sessione di febbraio 2013.

Dopo un dibattito approfondito, la Commissione si è trovata a larga maggioranza d'accordo con il Governo e ha deciso di raccomandare al Popolo di respingere l'iniziativa popolare "Sì all'energia pulita senza carbone", sottoponendogli però un controprogetto. Il controprogetto riconosce le richieste dell'iniziativa, secondo la quale le emissioni di CO2 dovute alla produzione di elettricità in centrali a carbone vanno sostanzialmente ridotte e considera inoltre importanti interessi trascurati dall'iniziativa popolare. Da un lato il controprogetto permette al Cantone, nell'interesse dell'economia e della politica energetica, di conservare in ogni caso e di sviluppare a lungo termine la propria partecipazione in Repower quale impresa produttrice di elettricità attiva a livello internazionale con sede nei Grigioni, possibilità che l'iniziativa metterebbe in discussione. D'altro lato esso tiene conto del fatto che in tutta Europa la tecnologia nella produzione di elettricità con il carbone si trova in una fase di considerevole mutamento.
Da quando è stata resa nota l'acquisizione in ragione della metà ciascuno da parte del Cantone e di Axpo delle azioni di Repower detenute da Alpiq, si è a conoscenza del fatto che, in caso di accettazione dell'iniziativa popolare, la convenzione vigente tra gli azionisti principali di Repower potrebbe avere seri e considerevoli effetti negativi sulla politica energetica grigionese, sull'economia energetica, sull'economia pubblica e sulle finanze statali, dato che in questo modo il Cantone dei Grigioni si esporrebbe al rischio di dover alienare sia la partecipazione a Repower finora detenuta, sia quella appena acquisita. La Commissione ritiene che una conseguenza di questo genere vada evitata.
La Commissione ha inoltre preso atto del fatto che Repower al momento del rilascio della licenza edilizia definitiva ridurrà la sua partecipazione alla società di progetto Saline Joniche dall'attuale 57,5 per cento al 20 per cento, detenendo quindi in futuro una partecipazione di minoranza. Il controprogetto permetterebbe quindi come finora a Repower un'eventuale realizzazione del progetto di Saline Joniche. Per contro, esso garantisce che Repower o qualsiasi altra società con partecipazione del Cantone non potrà in futuro effettuare investimenti in nuovi progetti e centrali, se le emissioni di CO2 non verranno sostanzialmente ridotte rispetto allo stato attuale della tecnica.

Nel corso delle discussioni, alla Commissione è sembrato opportuno che i rappresentanti del Cantone e quelli del comitato d'iniziativa riprendessero il dialogo prima della decisione definitiva, dopo i segnali di disponibilità giunti da ambedue le parti. Le trattative serrate non hanno però purtroppo portato a risultati concreti. La Commissione si è perciò nuovamente riunita ieri per la decisione definitiva. 
 

Persona di riferimento:
Dr. Jon Domenic Parolini, presidente della Commissione preparatoria, tel. 079 280 72 92 


Organo: Commissione preparatoria "Sì all'energia pulita senza carbone"
Fonte: it Commissione preparatoria "Sì all'energia pulita senza carbone"
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