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Il Governo si impegna a favore di un'applicazione rapida e compatibile con le zone di montagna dell'articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie

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Nella sua presa di posizione relativa all'avamprogetto per una nuova legge sulle abitazioni secondarie, posto in consultazione dal Consiglio federale a fine giugno 2013, il Governo ribadisce la sua richiesta, ovvero che nella legge vengano sfruttati tutti i margini d'azione sostenibili dal punto di vista costituzionale, in modo tale da minimizzare le conseguenze negative dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie per i Cantoni di montagna e turistici, unici interessati.

I Cantoni di montagna, che avevano respinto l'iniziativa, subiscono in modo unilaterale le conseguenze economiche negative del nuovo articolo sulle abitazioni secondarie. Su questo sfondo, per il Governo non è solo legittimo, ma addirittura necessario, impegnarsi a favore di una disposizione esecutiva che venga incontro agli interessi dei Cantoni di montagna e turistici, nella misura massima giuridicamente consentita dall'articolo costituzionale.

L'avamprogetto presentato è sostanzialmente in grado di raggiungere questo obiettivo strategico, fatti salvi alcuni miglioramenti, sempre che il Consiglio federale rimanga fedele alla sua variante principale (vedi allegato) per quanto riguarda la questione della garanzia dei diritti acquisiti per abitazioni esistenti (di diritto previgente). Da una parte, con l'art. 6 (Divieto di nuove abitazioni secondarie), di importanza centrale, il progetto tiene conto della volontà popolare. Dall'altra contiene anche disposizioni che tengono conto di altri pilastri fondamentali della Costituzione (come la garanzia della proprietà, la considerazione per le regioni di montagna, la politica regionale), ciò che garantisce un buon equilibrio.

Per quanto, in relazione al presente avamprogetto, si parli con indignazione di "erosione della volontà popolare", va osservato che le presunte scappatoie sono da ricondurre a garanzie fornite dagli iniziativisti stessi. Questo vale soprattutto per le abitazioni di vacanza locate (cosiddetti letti caldi), che sono state dichiarate di principio ammesse dall'avamprogetto, nonché per i possibili cambiamenti di destinazione di edifici tipici del luogo e del paesaggio allo scopo di preservare strutture edilizie degne di protezione. 

Richieste soddisfatte e necessità di miglioramento
Per quanto riguarda i singoli punti, il Governo si rifà alla presa di posizione della Conferenza dei governi dei Cantoni alpini del 12 settembre 2013, alla cui stesura ha contribuito anche il Cantone dei Grigioni. Tra le principali richieste soddisfatte vi è la garanzia dei diritti acquisiti per abitazioni di diritto previgente. Nel caso in cui questa garanzia dei diritti acquisiti porti a sviluppi indesiderati (ad es. allontanamento della popolazione locale dai nuclei), l'avamprogetto prevede esplicitamente un obbligo per le autorità di adottare delle contromisure. Tra le richieste soddisfatte vi sono la clausola di rigore per abitazioni primarie secondo il nuovo diritto, l'ammissione di abitazioni di vacanza locate, la possibilità di abitazioni secondarie allo scopo di conservare edifici protetti e di finanziare in modo trasversale il settore alberghiero, nonché la possibilità di ampliamenti edilizi adeguati di abitazioni esistenti di diritto previgente.
Vi è necessità di miglioramento principalmente per quanto riguarda le condizioni previste per la costruzione di abitazioni di vacanza locate nonché per quanto riguarda la prevista associazione della clausola di rigore a una tassa di compensazione in caso di costruzione di abitazioni primarie secondo il nuovo diritto. 

Misure di accompagnamento
Anche con una disposizione esecutiva così proporzionata, alle regioni di montagna rimangono quale conseguenza dell'essenza inviolabile dell'iniziativa inconvenienti di ampia portata nello sviluppo economico, in particolare un'importante perdita di posti di lavoro nell'edilizia principale e secondaria, perdite fiscali e di entrate, nonché problemi nel finanziamento del settore alberghiero. Il Governo accoglie perciò con favore il fatto che il Consiglio federale abbia presentato insieme alla legge un pacchetto di misure per un ulteriore sviluppo della politica turistica. È però anche necessaria la collaborazione delle regioni e dei comuni coinvolti per contrastare, con nuovi modelli ricettivi, il cambiamento strutturale del turismo messo in moto dall'iniziativa. 

L'importanza di un atto normativo in tempi rapidi
Quale conseguenza dell'approvazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, nonostante le piattaforme d'informazione e le guide pratiche create dal Cantone, nella costruzione di abitazioni vi è tuttora una grande insicurezza che paralizza l'intero mercato immobiliare. Anche l'ordinanza transitoria del 22 agosto 2012, a causa della sua natura giuridica, non contribuisce molto all'eliminazione dei dubbi. Si richiede perciò l'emanazione in tempi rapidi della presente legge. Il Governo ha dunque accolto con favore il fatto che il Consiglio federale abbia posto in consultazione una legge già in giugno, dopo una fase di elaborazione durata solo sei mesi, e che prevede di presentare il messaggio al Parlamento già nella primavera del 2014. 
 

Allegato:
tabella riassuntiva delle richieste importanti soddisfatte e della necessità di miglioramento 
 

Persona di riferimento:
Presidente del Governo Hansjörg Trachsel, direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità, tel. 081 257 23 01, e-mail: Hansjoerg.Trachsel@dvs.gr.ch  
 

Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni
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