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I lupi del Calanda vengono "catturati" con trappole fotografiche

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Da due anni e mezzo, sul massiccio del Calanda e del Ringelspitz vivono dei lupi che nel frattempo si sono anche riprodotti. Quest'inverno, gli animali hanno esteso il loro territorio ai comuni a sud del Reno (Bonaduz, Rhäzüns e Domat/Ems).

Per permettere una convivenza senza incidenti tra esseri umani e lupi, gli effettivi di questi animali devono essere costantemente monitorati. Solo in questo modo è possibile riconoscere tempestivamente sviluppi negativi e contrastare eventuali problemi. Questo lavoro, il vero e proprio monitoraggio dei lupi, deve assolutamente potersi basare su fatti oggettivi. Dall'insediamento dei lupi, i guardiani della selvaggina dell'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni e dell'Amt für Natur, Jagd und Fischerei del Cantone di San Gallo svolgono con coerenza questo lavoro utilizzando regolarmente, oltre al metodo della sorveglianza sul posto, anche delle trappole fotografiche. Questi apparecchi sono tutti contrassegnati. Eventuali fotografie di persone vengono immediatamente cancellate.

Nel territorio dove sono presenti i "lupi del Calanda", durante la fine di questo inverno/questa primavera, su incarico dell'Ufficio federale dell'ambiente, divisione Specie, ecosistemi, paesaggi (UFAM), KORA (gruppo di ricerca coordinato per carnivori in Svizzera) svolge un progetto pilota per lo sviluppo del monitoraggio del lupo in Svizzera. Nell'ambito di questo progetto, in tutta l'area del massiccio del Calanda e del Ringelspitz vengono disposte 25-30 trappole fotografiche secondo un ordine sperimentale definito precisamente su basi scientifiche. Questi apparecchi sono contrassegnati con l'indirizzo del committente. L'installazione delle trappole fotografiche avviene nel rispetto delle zone di riposo per la selvaggina.

Queste trappole fotografiche sono state messe in esercizio la settimana scorsa. La popolazione è invitata a sostenere con benevolenza questo progetto. I risultati andranno pur sempre a vantaggio della collettività e contribuiscono a evitare conflitti tra esseri umani e lupi. I guardiani della selvaggina sono lieti di ricevere comunicazioni relative a eventuali avvistamenti da parte della popolazione e sono a disposizione per domande. 
 

Fotografie allegate: trappola fotografica montata e contrassegnata


lupi "catturati" con una trappola fotografica
 

Persone di riferimento:
- Dr. Georg Brosi, capo dell'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, tel. 081 257 38 92, e-mail Georg.Brosi@ajf.gr.ch  
- Hannes Jenny, biologo della selvaggina, Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, tel. 081 257 38 92, e-mail Hannes.Jenny@ajf.gr.ch  
 

Organo: Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni
Fonte: it Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni
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