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Il nuovo Piano direttore cantonale insediamenti è stato decretato dal Governo

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Il Governo ha decretato gli adeguamenti del Piano direttore cantonale insediamenti che si sono resi necessari a seguito della revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio. Gli adeguamenti del piano direttore necessitano ancora dell'approvazione del Consiglio federale. Le regioni e i comuni sono tenuti ad avviare già ora gli incarichi stabiliti nel piano direttore.

La revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) ha lo scopo di contenere la crescita delle zone edificabili e quindi l'espansione disordinata degli insediamenti. La richiesta di terreno edificabile per abitazioni, lavoro, attrezzature e infrastrutture deve essere soddisfatta in misura maggiore tramite una densificazione degli insediamenti già esistenti. Al fine di attuare tale obiettivo, i Cantoni devono adeguare i propri piani direttori entro il 1° maggio 2019. Tali adeguamenti dei piani direttori devono contenere le linee guida e gli incarichi necessari per il raggiungimento dell'obiettivo citato. I margini di manovra dei comuni nella pianificazione del territorio vengono così sensibilmente ristretti. Stando al diritto federale, in futuro la dimensione delle zone edificabili dovrà orientarsi alle previsioni demografiche dell'Ufficio federale di statistica.

Ridurre le zone edificabili a destinazione residenziale
Il punto centrale della nuova LPT è costituito dall'esplicito obbligo di ridimensionare le zone edificabili troppo grandi. Secondo il progetto di piano direttore, ne sono presumibilmente interessati 67 comuni grigionesi situati soprattutto nella zona turistica e rurale. Sono al centro dell'attenzione le zone residenziali, miste e centrali (RMC). I comuni interessati devono analizzare la loro situazione in base a una scheda dei dati comunali e rivedere le proprie pianificazioni locali entro cinque anni. Se i comuni dovessero ritrovarsi a dover versare degli indennizzi a proprietari fondiari a seguito dei dezonamenti da effettuare, essi verranno sostenuti dal Cantone. A questo scopo la revisione parziale della legge cantonale sulla pianificazione territoriale (LPTC), in corso parallelamente all'adeguamento del piano direttore, prevede la creazione di un finanziamento speciale cantonale, alimentato da tasse sul plusvalore. Tali tasse provengono dai proprietari fondiari, il cui terreno viene attribuito a titolo di novità a zone edificabili e quindi acquisisce valore. La nuova LPT prevede che almeno il 20 per cento del valore aggiunto dovuto all'azzonamento debba essere prelevato sotto forma di tassa. Nella revisione della LPTC in corso è prevista un'aliquota contributiva del 30 per cento.

Attuazione con moderazione
La riduzione necessaria delle zone edificabili pone i comuni di fronte a compiti delicati. In sede di approvazione delle pianificazioni locali rielaborate, il Cantone procederà con moderazione e terrà conto della situazione specifica dei comuni nei limiti delle possibilità previste dalla legge. Affinché anche ai comuni con una popolazione in calo o stagnante rimangano determinate possibilità di sviluppo, anche questi comuni dovranno poter disporre di una piccola riserva di superficie di zona edificabile non sopraedificata. La relativa condizione è tuttavia che i comuni facciano in modo che tali riserve siano disponibili sul mercato. La revisione della LPTC prevede corrispondenti disposizioni.

Requisiti elevati posti a nuovi azzonamenti
Stando alle previsioni demografiche, presumibilmente circa 20 comuni dispongono di zone edificabili a destinazione residenziale tendenzialmente insufficienti per poter coprire la domanda di terreno edificabile. Si tratta principalmente di comuni situati nell'area di sviluppo della Valle grigione del Reno. Prima che questi comuni possano tuttavia procedere a nuovi azzonamenti, essi devono mobilitare potenziali di densificazione all'interno degli insediamenti esistenti nel quadro della pianificazione locale e garantire la disponibilità di terreno edificabile. Inoltre deve avvenire un coordinamento sovracomunale nel quadro della pianificazione direttrice regionale. Infine devono essere osservate le direttive concernenti il collegamento con il trasporto pubblico, le densità minime nonché la tutela di buoni suoli agricoli.

Fotografie:-
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Allegati:
- presentazione
- decreto governativo
- mappa zone residenziali, miste e centrali (RMC)


Persone di riferimento:
- Consigliere di Stato Dr. Jon Domenic Parolini, direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità, tel. 081 257 23 01, e-mail Jondomenic.Parolini@dvs.gr.ch
- Carlo Decurtins, giurista per la pianificazione territoriale, tel. 081 257 23 14, e-mail Carlo.Decurtins@dvs.gr.ch
- Richard Atzmüller, capo dell'Ufficio per lo sviluppo del territorio, tel. 081 257 23 21, e-mail Richard.Atzmueller@are.gr.ch


Organo: Dipartimento dell'economia pubblica e socialità
Fonte: it Dipartimento dell'economia pubblica e socialità
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