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Inchiesta della COMCO in Engadina Bassa - presa di posizione del Governo

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Il Governo ha preso atto con indignazione dei risultati dell'inchiesta svolta dalla Commissione della concorrenza (COMCO) relativa ad accordi sugli appalti in Engadina Bassa. Esso si è detto costernato per l'entità dei fatti e ha condannato ogni forma di accordo sui prezzi.

Mediante un comunicato stampa, la COMCO ha comunicato oggi di aver concluso un'ulteriore inchiesta di diritto in materia di cartelli nel Cantone dei Grigioni e di aver inflitto delle multe in parte di importo considerevole. Essa ha accertato che diverse imprese di costruzione hanno concluso accordi di tipo cartellare riguardo a diverse centinaia di appalti per progetti di costruzione e genio civile. I cartelli hanno interessato appalti del Cantone dei Grigioni, di comuni dell'Engadina Bassa e di privati. Stando al comunicato stampa della COMCO, i valori delle commesse delle opere di costruzione interessate dagli accordi variavano tra poche decine di migliaia e diversi milioni di franchi. Si presume che il danno per il Cantone, i comuni interessati e anche per i privati sia molto importante. Il Governo è costernato per l'entità di questi affari. Gli accordi sui prezzi sono illeciti e intollerabili.

Il Cantone sanzionerà le ditte coinvolte

Al fine di tutelare gli interessi del Cantone in veste di committente di prestazioni di costruzione e al fine di salvaguardare le proprie pretese giuridiche quale potenziale danneggiato, il Cantone ha presentato domanda di presa in visione degli atti alla COMCO riguardo alle precedenti decisioni di quest'ultima. Le domande di presa in visione degli atti sono pendenti. Il Cantone non è parte in causa nemmeno in questo procedimento più recente. Chiederà perciò alla COMCO di poter prendere visione degli atti anche questa volta. Il Cantone ha richiesto e ottenuto la rinuncia all'eccezione di prescrizione dalle imprese coinvolte. Dopo che gli sarà stata concessa la presa in visione degli atti procedurali, il Cantone prenderà in esame tutte le possibili azioni legali con riferimento agli appalti pubblici, al diritto civile e al diritto penale e adirà le vie legali contro le ditte coinvolte. In relazione a una decisione della COMCO passata in giudicato, a inizio 2018 il Cantone ha già pronunciato le prime sanzioni di diritto in materia di appalti pubblici. Questa decisione non è ancora esecutiva.

Il Cantone ha ottimizzato le procedure interne

Subito dopo l'apertura delle inchieste della COMCO nel 2012, il Cantone ha adottato le misure necessarie al fine di tutelare gli interessi del Cantone a una procedura d'aggiudicazione corretta. Il Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste (DCTF) ha sviluppato un sistema di monitoraggio al fine di consentire ai garanti della concorrenza di intervenire in maniera immediata in caso di sospetti accordi sugli appalti. Al contempo, in seno al DCTF è stato istituito un servizio di riferimento al quale possono essere indirizzate segnalazioni anonime relative ad accordi sugli appalti. Il pacchetto di misure include anche altre misure, quali corsi di perfezionamento professionale interni, liste di controllo, ecc. Le misure vengono costantemente adeguate e ampliate secondo lo stato attuale delle conoscenze. La situazione continuerà a essere monitorata con la massima attenzione.


Persona di riferimento:

Presidente del Governo Dr. Mario Cavigelli, direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste, tel. 081 257 36 01, e-mail Mario.Cavigelli@bvfd.gr.ch


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni
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