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Prescrizioni per l'esercizio della caccia 2018: piani di abbattimento elevati anche dopo un inverno rigido

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Gli effettivi di ungulati rimangono da buoni a elevati anche dopo il rigido inverno 2017/2018. Rimane quindi necessaria una regolazione venatoria sistematica, affinché gli effettivi rimangano prossimi alla natura e adeguati all'habitat e affinché i danni causati dalla selvaggina al bosco e alle colture agricole possano essere mantenuti a un livello ragionevole. Il Governo ha perciò nuovamente emanato piani di abbattimento elevati per il 2018, in particolare per i cervi.

Dal 2013 gli inverni miti hanno causato una crescita degli effettivi di cervo, capriolo, stambecco e, in misura meno marcata, di camoscio. Lo stato di salute degli animali abbattuti ed esaminati lo scorso anno era sensibilmente peggiore rispetto agli anni precedenti. Questo fatto va spiegato con le condizioni di alimentazione non ottimali della scorsa estate, ma anche con l'aumento di capi più deboli nell'effettivo quale conseguenza degli inverni miti registrati dal 2013 al 2017.

Importanti effettivi di ungulati nonostante i numerosi capi periti
Gli elevati effettivi di selvaggina, le cattive condizioni di salute e il rigido inverno 2018 hanno portato in tutto il Cantone a un numero di capi periti molto elevato se rapportato agli anni precedenti: fino al 25 maggio 2018 sono stati registrati 2342 cervi, 3162 caprioli, 972 camosci e 303 stambecchi.
Durante i censimenti notturni sono stati contati 13 030 cervi. Si tratta di 1402 capi in più rispetto all'anno precedente, nonostante l'elevato numero di capi periti. Le cifre più elevate sono state registrate soprattutto nelle regioni verso le quali in inverno si spostano animali da Cantoni, Länder e provincie confinanti. Anche in questa primavera si deve ritenere che l'effettivo di cervi sia di circa 16 500 capi (anno precedente: 16 600). Per quanto riguarda i caprioli, l'inverno ha causato per contro una chiara riduzione degli effettivi. Per stambecchi e camosci i censimenti estivi ancora in corso e quelli autunnali permetteranno conclusioni affidabili riguardo alla reale entità degli effettivi.

Regolazione venatoria sistematica
Negli scorsi anni in alcune regioni gli effettivi di cervo e di capriolo hanno superato per varie ragioni il limite di sostenibilità, cosa che ha causato un aumento dei conflitti con il bosco e con l'agricoltura. La regolazione venatoria sistematica, in particolare degli effettivi di cervo e di capriolo, va proseguita. Insieme a una situazione di assenza di disturbo nelle dimore invernali e a buoni pascoli estivi e autunnali, essa rappresenta il principale presupposto che permette alla selvaggina di superare le difficoltà dell'inverno. Il piano di abbattimento viene leggermente aumentato da 5370 a 5430 cervi, in considerazione delle differenze regionali. Come noto, l'effettivo di caprioli non può essere contato, ragione per cui per quanto riguarda questa specie selvatica il piano di abbattimento si basa sui capi abbattuti in settembre, un indicatore affidabile dell'effettivo. Nemmeno per i camosci vengono prescritti piani di abbattimento. Le prescrizioni consentono un maggiore intervento puntuale in caso di effettivi elevati a livello regionale. Per contro, per gli stambecchi vale un piano di abbattimento molto dettagliato approvato dalla Confederazione nell'aprile 2018.

Nuove prescrizioni per l'esercizio della caccia 2018

Le prescrizioni per l'esercizio della caccia nella loro forma attuale, vale a dire nella forma in cui venivano pubblicate nel Foglio ufficiale cantonale e consegnate ai cacciatori insieme alla licenza di caccia, saranno ora pubblicate nella Collezione ufficiale delle leggi cantonali (AGS) quale ordinanza governativa. Sarà colta l'occasione per riorganizzare anche la veste grafica e l'articolazione contenutistica della versione stampata delle prescrizioni per l'esercizio della caccia destinata ai cacciatori. Si tratta della quarta modifica della veste grafica dal 1944. Le prescrizioni per l'esercizio della caccia saranno pubblicate per la prima volta in forma elettronica in tre lingue nell'AGS. La 75a edizione della forma stampata delle prescrizioni per l'esercizio della caccia sarà consegnata ai cacciatori insieme alla licenza di caccia in lingua tedesca o italiana.


Persone di riferimento:
- Presidente del Governo Dr. Mario Cavigelli, direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste, tel. 081 257 36 01, e-mail Mario.Cavigelli@bvfd.gr.ch
- Dr. Adrian Arquint, capo dell'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, tel. 081 257 38 91, e-mail Adrian.Arquint@ajf.gr.ch


Organo: Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste
Fonte: it Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste
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