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Il 9 settembre 2019 il consigliere federale Ignazio Cassis ha ricevuto a Berna il Governo del Cantone dei Grigioni. L’accordo quadro con l’UE e la promozione delle lingue minoritarie in Svizzera sono stati al centro dell’incontro, che rientra nel dialogo politico strutturato che Cassis porta avanti con i Grigioni e il Ticino.

"Dopo la mia elezione a consigliere federale, come rappresentante della Svizzera italiana e delle regioni periferiche ho promesso che mi sarei impegnato per le lingue minoritarie italiano e romancio. Dalle parole siamo ora passati ai fatti", ha detto il consigliere federale Cassis alla fine dell’incontro. "Dopo le visite nella Val Monastero, a Lostallo e a Coira lo scorso anno, il 2 agosto di quest’anno mi sono recato a Zuoz per il centenario della Lia Rumantscha. Inoltre ogni anno mi incontro con il Governo del Cantone dei Grigioni per un dialogo politico strutturato; lo stesso vale per il Ticino".

Promozione dell’italiano e del romancio
La promozione dell’italiano e del romancio è stato un tema importante dell’incontro con il Governo grigionese. Al riguardo, il consigliere federale Cassis ha sottolineato l’importanza del capitolo "coesione sociale" nel messaggio sulla cultura 2021-2024, attualmente in consultazione, che intende rafforzare gli scambi scolastici tra le comunità linguistiche e istituire un programma di scambi anche per il personale docente. In questo campo d’attività verranno investiti fondi supplementari per 2,5 milioni di franchi all’anno. Per promuovere il romancio verranno inoltre sostenute offerte formative specifiche al di fuori del Cantone dei Grigioni. L’obiettivo è rafforzare il quadrilinguismo della Svizzera.

A questo proposito il consigliere federale Cassis ha ribadito la proposta avanzata il 2 agosto a Zuoz: introdurre una settimana della lingua retoromancia nelle rappresentanze svizzere all’estero ("Emna da la lingua rumantscha"). Nel suo discorso in occasione delle celebrazioni per i "100 anni della Lia Rumantscha", Cassis aveva sottolineato che il romancio è importante per la diversità linguistica e culturale della Svizzera. Al rafforzamento delle due lingue minoritarie è consacrato anche il convegno "Die Schweiz ist auch Italienisch und Rätoromanisch"  , organizzato dal DFAE assieme al Dipartimento federale dell’interno (DFI) e in programma a fine novembre 2019.

Informazioni sul cinquantesimo WEF e l’accordo quadro
Durante l’incontro si è parlato anche del cinquantenario del World Economic Forum WEF che si terrà a Davos a gennaio 2020. Dopo il test del 2018, la Confederazione ha deciso per quest’occasione di istituire in via definitiva una "House of Switzerland" al WEF. Per questo progetto l’agenzia di marketing del DFAE Presenza Svizzera collabora strettamente con il Cantone dei Grigioni.

Svizzera-UE e accordo sull’elettricità
Il Governo dei Grigioni era particolarmente interessato al tema dell’accordo quadro con l’UE. Dall’accordo quadro dipende anche il futuro dell’accordo sull’elettricità, che riguarda da vicino i Grigioni in quando Cantone di montagna e sede di varie centrali idroelettriche. Il consigliere federale Cassis ha informato i suoi interlocutori sullo stato delle discussioni a livello di politica interna ed estera, ricordando che il Consiglio federale intende concludere un accordo istituzionale con l’UE se saranno trovate soluzioni soddisfacenti alle tre questioni ancora aperte (disposizioni sulla protezione salariale e dei lavoratori, aiuti di Stato e direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE).

Discutere delle sfide associate alle lingue minoritarie
Nel quadro del dialogo con la Svizzera italiana, che include anche il Cantone dei Grigioni, vengono affrontate le questioni e le sfide legate alle lingue minoritarie. In questo modo si intende potenziare anche lo scambio di informazioni tra il Consiglio federale e i governi cantonali.

All’incontro hanno partecipato, oltre al consigliere federale Ignazio Cassis, il presidente del Governo grigionese Jon Domenic Parolini e i consiglieri di Stato Christian Rathgeb, Mario Cavigelli, Marcus Caduff e Peter Peyer, che sono stati accompagnati dal direttore della cancelleria Daniel Spadin e dall’addetto alle relazioni esterne Carlo Crameri.

Fotografia:
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Organo: Dipartimento federale degli affari esteri
Fonte: it Dipartimento federale degli affari esteri
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