Il Cantone concede la possibilità di prendere visione degli accordi transattivi con le imprese edili in riferimento ai casi riguardanti i cartelli dell'edilizia oggetto dell'inchiesta della COMCO. Le transazioni sono state concluse dal Cantone e da 82 comuni grigionesi negli anni 2019/2020 con una somma di compensazione pari a circa 9 milioni di franchi. L'attuale pubblicazione avviene a seguito di una domanda di accesso da parte di un giornalista nonché del chiarimento degli interessi di protezione dal punto di vista giuridico.
Nell'estate del 2019 la Commissione federale della concorrenza (COMCO) ha portato a termine le inchieste avviate nel 2012 riguardanti il settore edilizio nel Cantone dei Grigioni. In tale contesto, in un totale di dieci procedimenti ha rilevato molteplici infrazioni al diritto dei cartelli risalenti al periodo tra il 2004 e il 2012 e ha inflitto multe talvolta considerevoli alle imprese edili coinvolte. Gli accordi nel settore dell'edilizia grigionese hanno inoltre rappresentato il fattore scatenante per l'inchiesta parlamentare (CPI «cartello dell'edilizia») conclusasi nel 2021.
Pagamenti transattivi nell'ordine dei milioni e introduzione di programmi di compliance
Negli anni 2019/2020 il Governo del Cantone dei Grigioni è riuscito a ottenere pagamenti compensativi pari a circa 9 milioni di franchi a suo favore e a favore dei comuni grigionesi, tra l'altro grazie a una modifica della prassi in materia di cartelli annunciata dalla Segreteria della COMCO, con complessivamente 15 imprese di costruzioni stradali ed edili del Grigioni settentrionale e meridionale. Gli 82 comuni interessati hanno potuto partecipare alle transazioni mediante dichiarazioni di adesione. Oltre al pagamento transattivo, un elemento chiave delle transazioni è stato l'obbligo per le imprese di introdurre programmi di compliance in materia di diritto dei cartelli. Inoltre le imprese hanno dovuto rilasciare una dichiarazione di buona condotta per future gare d'appalto. In cambio il Cantone e i comuni si sono impegnati a non intraprendere azioni di diritto civile o in materia di appalti pubblici. Alle imprese con le quali non è stato possibile raggiungere un accordo transattivo sono state inflitte sanzioni in materia di diritto degli appalti.
Al fine di giungere a una transazione, il Cantone aveva coinvolto diverse autorità (Segreteria della COMCO, Controllo cantonale delle finanze) nonché società di revisione. Il Governo ha informato in modo esaustivo la Commissione della gestione del Gran Consiglio e la CPI «cartello dell'edilizia» in merito alle trattative contrattuali nonché ai risultati del transattivo raggiunto.
Ruolo esemplare del Cantone
Con l'analisi estremamente impegnativa dal punto di vista giuridico dei casi dei cartelli, il Governo del Cantone dei Grigioni ha assunto in Svizzera un ruolo pionieristico, poiché è stato il primo Cantone a pronunciare sanzioni di diritto in materia di appalti (esclusione dalle procedure di aggiudicazione) e a far valere le proprie pretese di diritto civile in materia di cartelli (risarcimento danni). Da parte sua la COMCO ha accolto con favore l'intesa delle imprese con l'ente pubblico e la conseguente avvenuta ripresa del diritto civile svizzero in materia di cartelli. La COMCO e il Tribunale amministrativo federale hanno tenuto conto per la prima volta nelle loro decisioni dei pagamenti effettuati al Cantone e ai comuni quali fattori di riduzione delle sanzioni. Secondo la COMCO si è trattato di una pietra miliare nell'applicazione del diritto civile in materia di cartelli, anche a livello internazionale. Al fine di incentivare ulteriormente tale applicazione in Svizzera, a dicembre 2025 il Parlamento federale ha ancorato espressamente nella legge federale sui cartelli la possibilità di ridurre le sanzioni amministrative nel caso in cui vengano corrisposte volontariamente prestazioni ai danneggiati. Questa regolamentazione non crea solo un incentivo per le imprese a indennizzare il prima possibile nel quadro di un procedimento tutte le parti lese, bensì, stando a quanto spiegato dal Consiglio federale, serve anche a favorire la pace giuridica in Svizzera.
La pubblicazione ha reso necessario un chiarimento giuridico
La pubblicazione delle transazioni avviene a seguito di una domanda di accesso di un giornalista della Radiotelevisione svizzera. La portata della pubblicazione dei documenti transattivi ha richiesto un chiarimento giuridico degli interessi pubblici e privati in gioco secondo le direttive della legge sulla trasparenza, ciò che ha comportato l'annerimento di singoli passaggi delle transazioni. Si sono inoltre occupati della domanda anche il Tribunale amministrativo (oggi Tribunale d'appello) e il Tribunale federale.
Allegato:
Documentazione per la stampa: Il Cantone pubblica gli accordi transattivi con le imprese edili
Ulteriori informazioni:
I giornalisti possono richiedere il link per scaricare i documenti transattivi al Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità a info@diem.gr.ch.
Persona di riferimento:
Consigliera di Stato Carmelia Maissen, direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità. Le richieste scritte vengono coordinate da Denise Erni, responsabile della comunicazione del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, tel. +41 81 257 36 05, e‑mail Denise.Erni@diem.gr.ch.
Organo competente: Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità