A titolo di novità, in caso di nuovi rilasci di permessi L, B o G per cittadini UE/AELS nella Regione Moesa verrà temporaneamente richiesto un estratto del casellario giudiziale. L'adeguamento temporaneo della prassi è inteso a contribuire alla sicurezza e alla prevenzione e sarà valutato alla fine dell'anno.
Con questa misura si intende combattere la criminalità organizzata nella Regione Moesa. A fine febbraio di quest'anno, nell'ambito di un'operazione internazionale di polizia in Francia e in Italia sono state arrestate complessivamente sette persone. Tra questi vi erano quattro cittadini stranieri annunciati a Roveredo con presunto legame con la criminalità organizzata.
La nuova prassi di richiesta degli estratti del casellario giudiziale vale per domande che vengono inoltrate sia tramite i comuni sia tramite lo sportello online. La misura è per il momento limitata al 31 dicembre 2026. In seguito verranno analizzate l'efficacia della misura nonché le ripercussioni pratiche sulle procedure amministrative dei comuni interessati e dell'Ufficio della migrazione e del diritto civile dei Grigioni (UMDC).
Maggiore coinvolgimento dei comuni
Dopo un'accurata analisi e in stretto contatto con il confinante Cantone Ticino, che già da diverso tempo richiede come standard gli estratti del casellario giudiziale di cittadini UE/AELS, è stata sviluppata una prassi analoga per la Regione Moesa.
Inoltre gli uffici del controllo abitanti dei comuni della Regione Moesa saranno maggiormente coinvolti nel processo di esame delle domande di permesso. I loro accertamenti e le loro valutazioni confluiranno in modo sistematico nell'ulteriore valutazione delle domande.
A seguito della misura, l'UMDC prevede un onere supplementare considerevole. Occorre attendersi che i tempi per l'evasione delle domande a livello cantonale aumenteranno così come aumenterà il numero di dossier pendenti. Considerato il carattere temporaneo della misura e le conoscenze che si potranno acquisire, tale onere supplementare appare tuttavia sostenibile.
Persona di riferimento:
Niculin Mosca, capo dell'Ufficio della migrazione e del diritto civile, tel. +41 81 257 25 22 (raggiungibile tra le ore 08:00 e le ore 10:00), e‑mail Niculin.Mosca@afm.gr.ch
Organo competente: Ufficio della migrazione e del diritto civile