Navigation

Inhaltsbereich

Risparmiare evitando di sprecare energia

I piccoli risparmi energetici in casa fanno una grande differenza: i 3,9 milioni di economie domestiche private della Svizzera racchiudono un enorme potenziale di risparmio energetico. Risparmiate anche voi risorse e denaro grazie a qualche semplice accorgimento.

I nostri 5 più importanti consigli per risparmiare

 
1. Abbassare il riscaldamento
La temperatura di casa non dovrebbe mai superare i 20 °C. Una riduzione di 1 °C vi fa risparmiare fino al 10% di energia di riscaldamento.

2. Cucinare usando il coperchio
Quando si cucina, gran parte dell’energia va persa con l’evaporazione. Coprite sempre le pentole con un coperchio in modo da trattenere l’energia. Inoltre, il cibo si cuoce più velocemente.

3. Spegnere luci
La luce accesa in una stanza vuota è un inutile sperpero di energia. Quando uscite dalla stanza, spegnetela.

4. Spegnere gli apparecchi nel modo giusto
I computer, i televisori e le macchine da caffè consumano energia anche quando sono in modalità stand-by e riposo. Spegnete quindi completamente questi apparecchi.

5. Fare la doccia anziché il bagno
Una doccia breve e non troppo calda vi fa risparmiare molta acqua calda. Una temperatura dell’acqua di circa 37 °C è ideale per il corpo e per il risparmio energetico.

 

Altri consigli per il risparmio sono disponibili qui.

Come prepararsi e come comportarsi

Scorte d'emergenza – per ogni evenienza

Grazie a un efficiente sistema di distribuzione, le derrate alimentari giungono quotidianamente a destinazione. Tuttavia, se le strade dovessero essere bloccate, le piccole località si ritroverebbero in breve tempo senza la possibilità di ricevere beni alimentari. Al giorno d'oggi, pur non durando mesi, un'interruzione dell'approvvigionamento potrebbe comunque protrarsi per vari giorni. Per questo motivo, l’Approvvigionamento economico del Paese raccomanda costituire in casa scorte sufficienti per una settimana circa.

Le interruzioni di corrente colpiscono anche i bancomat e i mezzi di pagamento come le carte di credito/addebito o il pagamento con il telefonino: l'AEP raccomanda pertanto una riserva minima di banconote di piccolo taglio.

Opuscolo "Scorte d'emergenza – per ogni evenienza"

 

Le misure preparatorie e i consigli di comportamento dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico nazionale sono disponibili qui.

Possibili misure in caso di penuria di energia elettrica

Mögliche Massnahmen bei einer Strommangellage

L'elettricità riveste un’importanza cruciale tanto per la popolazione quanto per l’economia.
Se si viene a creare uno squilibrio tra la domanda e l’offerta di corrente che dura giorni, settimane o addirittura mesi, si parla di penuria o di crisi dell’approvvigionamento elettrico. Ciò può accadere per esempio quando la produzione interna di corrente si riduce a causa del basso livello dei laghi o dei fiumi e non si riesce a compensare il deficit con importazioni più ingenti.

In Svizzera l’approvvigionamento di elettricità è generalmente nelle mani dell’economia, ma se quest’ultima non riesce ad affrontare un periodo di penuria con i propri mezzi, interviene la Confederazione. La preparazione e l’attuazione delle misure di gestione regolamentata in caso di penuria competono all’Approvvigionamento economico del Paese (AEP).

Quando ci si trova in una situazione di scarsità di corrente, l’elettricità non manca del tutto ma risulta insufficiente. In questi casi, in un primo momento la Confederazione lancia degli appelli alla popolazione e all’industria affinché riducano volontariamente il consumo di elettricità.

Se gli appelli si rivelano insufficienti, l’Approvvigionamento economico ricorre alle misure previste per il disciplinamento dell’elettricità, in modo da controllare il consumo e l’offerta di corrente. La decisione di applicare le misure mira a continuare a garantire l’ordine sociale nel Paese.

Possibili misure in caso di penuria di gas

Mögliche Massnahmen bei einer Gasmangellage

Garantire l’approvvigionamento di gas in Svizzera spetta essenzialmente all’economia. Se quest’ultima non è più in grado di far fronte a una grave situazione di penuria con mezzi propri, allora interviene la Confederazione in maniera attiva. Il presente piano di gestione e le misure che contiene vengono adottati solo in caso di penuria imminente o già sopraggiunta e servono a impedire un peggioramento della situazione di approvvigionamento e a evitare che si rendano necessarie misure di più ampia portata. Sono sempre limitate nel tempo e vengono revocate il prima possibile.


I progetti di ordinanza vengono posti in vigore solo in presenza di una grave penuria e sono adeguati in base all’andamento della situazione. Regioni diverse, ad esempio, potrebbero essere interessate in misura diversa dalla scarsità di gas. Inoltre, l’entità delle misure deve essere costantemente adeguata alla gravità della penuria. Secondo l’evolversi della situazione è possibile optare per un’attuazione scaglionata.


Non appena inizia a delinearsi una situazione di penuria, vengono lanciati appelli al risparmio a tutti i consumatori di gas naturale. Se nonostante gli appelli al risparmio volontario la situazione peggiora, il Consiglio federale può ordinare l’interruzione delle forniture di gas per tutti gli impianti commutabili. Vista la situazione attuale, l’Esecutivo ha delegato al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) la messa in vigore dell’ordinanza sulla commutazione degli impianti bicombustibili alimentati a gas a causa di una grave penuria di gas. La commutazione degli impianti bicombustibili consente di ridurre in tempi brevi il consumo di gas del 15-20 per cento.


Se tali misure di gestione si rivelano insufficienti a fronteggiare la penuria e se la situazione accenna a peggiorare, è possibile emanare tramite ordinanza limitazioni e divieti per determinati utilizzi. L’utilizzo di gas nei settori del tempo libero e del wellness e per scopi non operativamente rilevanti può essere vietato. Beni e servizi d’importanza vitale non devono risentire troppo della penuria. In Svizzera un’elevata percentuale di gas è impiegata per il riscaldamento; l’abbassamento della temperatura ambiente rappresenta pertanto un potenziale da sfruttare. Le economie domestiche svizzere consumano il 40 per cento del gas, perciò anch’esse possono essere incluse nelle limitazioni e nei divieti in base alla gravità della penuria e all’efficacia degli appelli al risparmio volontario. Limitazioni dell’utilizzo e divieti servono a evitare per quanto possibile un contingentamento, che comporterebbe ingenti danni economici.


Se le suddette misure si rivelano insufficienti, è possibile ridurre il consumo degli impianti a monocombustibile tramite contingentamento. Ne sarebbero interessati tutti i consumatori, ad eccezione dei clienti protetti (economie domestiche e servizi sociali di base). I «servizi sociali di base» comprendono in questo caso ospedali, case per anziani e case di cura. Oltre alla polizia e ai pompieri, sono escluse dal contingentamento le aziende che garantiscono l’approvvigionamento di acqua potabile, la fornitura di energia, la depurazione delle acque di scarico e lo smaltimento dei rifiuti nonché la pulizia degli scambi ferroviari per evitare accumuli di neve o ghiaccio. Le aziende colpite dal contingentamento avrebbero la possibilità di acquistare contingenti rimasti inutilizzati mediante un pool. Sarebbe così possibile contenere i danni economici.