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Contributi al risanamento e al restauro del castello vescovile di Coira

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Il Governo sottopone al Gran Consiglio un messaggio relativo al versamento di contributi per il risanamento e il restauro del castello vescovile di Coira. L'ente pubblico dovrebbe sostenere il progetto edilizio con circa quattro milioni di franchi.

Il castello vescovile di Coira è un monumento storico di importanza nazionale e uno degli edifici profani più importanti nel Cantone dei Grigioni. Sulle basi di una fortificazione risalente al periodo tardo romano, nell'Alto e nel Basso Medioevo è stata costruita una fortezza vescovile, poi trasformata e ampliata nel XVII e XVIII secolo fino ad assumere l'aspetto attuale. Dall'ultimo rinnovo generale nel 1912 sono avvenuti solo interventi parziali negli anni successivi al 1960 e al 1970. Per poter garantire la protezione dell'importante monumento storico, non è più possibile rimandare i lavori di risanamento e di restauro. Le misure di risanamento, di restauro e di ampliamento progettate dallo studio d'architettura Jüngling und Hagmann di Coira servono alla conservazione a lungo termine della sostanza, nonché allo sfruttamento adeguato del monumento storico e del suo arredamento. La pianificazione e l'esecuzione vengono accompagnate del Servizio monumenti e dal Servizio archeologico dei Grigioni.

La nuova organizzazione dello sfruttamento di tutte le parti del castello prevede molte funzioni: le abitazioni per la curia vescovile, per il personale e per gli ospiti; gli uffici e i locali di servizio dell'ordinariato vescovile; le sale di ricevimento e le sale riunioni; i depositi per la biblioteca, per gli archivi e per i beni culturali mobili; il nuovo museo del tesoro della cattedrale; i parcheggi sotterranei e infine i locali per le installazioni tecniche completamente rinnovate. Per il progetto globale era importante la concentrazione nello spazio di utilizzazioni affini e il collegamento ottimale di tutte le parti dell'edificio con corridoi, scale e ascensori, riducendo al minimo gli interventi nella sostanza edilizia storica. Con il nuovo museo del tesoro della cattedrale, una parte del castello vescovile verrà aperta al pubblico. 

Accordo di programma tra Confederazione e Cantone
I costi complessivi del progetto ammontano a quasi 29 milioni di franchi. La Confederazione e il Cantone partecipano con 2 015 000 franchi ciascuno, in totale quindi con 4 030 000 franchi. Con l'Accordo di programma tra la Confederazione e il Cantone dei Grigioni nell'ambito della protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici, per il periodo di programma 2012-2015 la Confederazione si è impegnata a versare al Cantone dei Grigioni un contributo globale e al contempo ha delegato al Cantone la competenza per la garanzia dei sussidi e per le pratiche finanziarie. Fatto salvo lo stanziamento delle rate annuali da parte dell'Assemblea federale, i contributi della Confederazione possono essere garantiti per le tappe fino al 2015. I contributi federali per le fasi di costruzione a partire dal 2016 dipendono dalla stipulazione di un nuovo accordo di programma 2016-2019 tra la Confederazione e il Cantone nel settore protezione dei monumenti e del patrimonio culturale. A questo proposito, qualora venisse stipulato un accordo di questo tipo, come indicato nel messaggio il Governo intende impiegare i mezzi anche a favore del castello vescovile.

La domanda di contributi verrà sottoposta al Gran Consiglio nella sessione di giugno 2013 con un messaggio del Governo. Il finanziamento dell'ammontare ancora scoperto pari a circa 17,75 milioni di franchi avverrà tramite donazioni e contributi di autorità clericali e statali, di fondazioni, di organizzazioni, di aziende e di privati, nonché con ulteriori mezzi propri e di terzi. 
 

Persona di riferimento:
Consigliere di Stato Martin Jäger, Direttore del Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente, tel. 081 257 27 01


Organo: Governo
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni
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