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Proroga del divieto di foraggiamento di ungulati nel territorio di confine con l'Austria

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L'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali ha prorogato per altri tre anni, con effetto al 1° settembre 2018, il divieto di foraggiamento di ungulati (cervo, capriolo, camoscio, stambecco) da parte di privati in essere da due anni nel territorio di confine con l'Austria. Il divieto si è dimostrato un provvedimento preventivo valido al fine di evitare l'introduzione della tubercolosi da parte di selvaggina proveniente dal Vorarlberg. Ad oggi nel Cantone dei Grigioni non è ancora stato constatato alcun caso di tubercolosi nella fauna selvatica.

Con decisione dell'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali del 1° settembre 2016 è stato disposto un divieto generale di foraggiare ungulati per la fascia di confine tra Cantone, Vorarlberg e Tirolo:

"Il foraggiamento attivo e passivo di ungulati (cervo, capriolo, camoscio, stambecco) da parte di privati è vietato. Il divieto è limitato al territorio dei Comuni di Fläsch, Maienfeld, Jenins, Malans, Landquart, Seewis, Grüsch, Schiers, Luzein, Furna, Jenaz, Fideris, Küblis, Conters, Klosters-Serneus, Zernez, Scuol, Valsot e Samnaun e vale provvisoriamente fino al 31 agosto 2018."

Con ciò è vietato il foraggiamento intenzionale, attivo della selvaggina (allestimento di mangiatoie) nonché il foraggiamento involontario, passivo. Il fieno, i resti di foraggio, le balle di fieno, il materiale di compostaggio, ecc. devono essere depositati in luoghi irraggiungibili per gli animali. In questo modo, da un lato si intende impedire che la selvaggina possa accedere al foraggio destinato al bestiame da reddito, e d'altro lato va evitato che la selvaggina si avvicini al bestiame da reddito. Questa misura è stata adottata al fine di prevenire l'introduzione della tubercolosi negli effettivi di bestiame da reddito a seguito di contatti diretti o indiretti con selvaggina malata.

La situazione attuale
Fino ad oggi, nonostante intense campagne di caccia, nell'Austria occidentale (Vorarlberg, Tirolo) sono stati individuati regolarmente cervi affetti da tubercolosi in stato avanzato al di fuori delle zone centrali, marginali e di osservazione. Secondo le informazioni fornite dal Land Vorarlberg, in termini complessivi la frequenza della malattia si è leggermente ridotta. Nel corso del 2017 si è verificato però uno spostamento dei casi accertati di tubercolosi verso la frontiera svizzera. Ad esempio nella valle di Montafon sono stati accertati cinque nuovi casi. Inoltre, quale conseguenza di controlli legati alla tubercolosi si è reso necessario sequestrare otto aziende detentrici di animali. Ciò dimostra che l'epizoozia continua a essere trasmessa dalla selvaggina agli effettivi di animali da reddito. Inoltre nella primavera 2018 a un bambino a Dornbirn è stata diagnostica la tubercolosi. Il contagio è avvenuto nella fattoria di famiglia, nella quale a causa dell'insorgere dell'epizoozia è stato necessario abbattere tutto il bestiame.

Tale diffusione dei casi registrati di tubercolosi comporta un aumento massiccio del rischio che la malattia venga introdotta nella regione del Grigioni settentrionale. Per via del decorso della diffusione negli ultimi anni occorre ritenere inoltre che l'epizoozia non possa essere interamente debellata in tempi brevi e che quindi essa continuerà a costituire un pericolo per i Grigioni.

Evitare la tubercolosi grazie a misure rivelatesi valide

Il divieto di foraggiamento si è dimostrato essere un efficace provvedimento preventivo contro lo sviluppo di focolai e cluster di tubercolosi in zone finora libere da questa malattia. Evitando di creare punti di contatto artificiali tra selvaggina e animali da reddito si è ottenuto l'effetto auspicato di riduzione del rischio, in particolare durante l'ultimo rigido inverno.

Attualmente il Cantone dei Grigioni è ancora libero da tubercolosi. Affinché tale situazione non cambi, il divieto di foraggiamento nell'area corrispondente viene prolungato per tre anni fino al 31 agosto 2021. Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito web dell'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali all'indirizzo www.alt.gr.ch.


Persona di riferimento:
Rolf Hanimann, Kantonstierarzt, veterinario cantonale, Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali, tel. 081 257 24 11, e-mail Rolf.Hanimann@alt.gr.ch


Organo: Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali
Fonte: it Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali
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