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Urgente necessità di modificare la legge cantonale sulla protezione dell'ambiente per poter beneficiare di contributi federali

Il Governo ha dato il via libera alla consultazione relativa a una revisione parziale della legge cantonale sulla protezione dell'ambiente (LCPAmb). Con le modifiche previste si intende fare in modo che il Cantone e i comuni non perdano contributi federali per svariati milioni destinati al risanamento di impianti di tiro secondo il diritto in materia di siti contaminati.

La Confederazione versa contributi considerevoli a favore del risanamento degli impianti di tiro con riguardo al diritto in materia di siti contaminati. Questi risanamenti hanno ad oggetto l'inquinamento con metalli pesanti tossici come il piombo e l'antimonio. I contributi federali ammontano al 40 per cento dei costi di risanamento oppure per gli impianti di tiro a 300 metri a 8000 franchi per bersaglio.

Contributi federali pari a circa 5,6 milioni di franchi
Al fine di beneficiare di questi contributi, gli impianti di tiro devono però essere dotati di parapalle artificiali privi di emissioni e conformi allo stato della tecnica. Secondo quanto previsto dal diritto federale, ciò deve avvenire entro la fine del 2020. Se questo termine non sarà rispettato, in base a una stima attuale il Cantone dei Grigioni e i comuni grigionesi non beneficeranno di contributi federali per circa 5,6 milioni di franchi. Per tale ragione si intende creare una base giuridica esplicita all'interno della legge cantonale sulla protezione dell'ambiente al fine di garantire tale dotazione per gli impianti di tiro. La revisione proposta della legge è quindi finalizzata anche a evitare oneri finanziari supplementari a carico del Cantone e dei comuni.

Dotazione degli impianti di tiro con parapalle artificiali
Attualmente nel Cantone dei Grigioni esistono circa 140 impianti di tiro operativi con circa 240 parapalle. Si tratta di impianti di tiro riferibili ai settori del militare, della caccia e dello sport. Circa la metà degli impianti di tiro operativi non sono ancora stati dotati di parapalle artificiali; la maggior parte di questi impianti necessita di essere risanata secondo il diritto in materia di siti contaminati. Se tali impianti di tiro non dovessero essere dotati di parapalle artificiali entro i termini previsti, ciò comporterebbe la decadenza dei contributi federali. Pertanto vi è grande e urgente necessità di agire. Numerosi comuni e associazioni hanno già assicurato che doteranno i loro impianti di tiro di sistemi parapalle artificiali entro la fine del 2020. Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente

Alternativa a parapalle artificiali
Esistono anche impianti che per motivi tecnici non possono essere dotati di parapalle artificiali, segnatamente gli impianti di tiro al piattello o gli impianti di tiro alla lepre con piattello rotolante a terra. Per questi impianti la condizione per beneficiare di contributi federali consiste nel fatto che dopo fine 2020 vengano utilizzati solo munizioni senza piombo e bersagli privi di sostanze inquinanti. Secondo quanto previsto, le prescrizioni corrispondenti saranno definite all'interno dell'ordinanza cantonale sulla protezione dell'ambiente, anch'essa da sottoporre a revisione.

L'entrata in vigore delle modifiche corrispondenti è prevista per il 1° marzo 2020. La consultazione durerà fino al 30 aprile 2019. La relativa documentazione può essere consultata in internet all'indirizzo www.gr.ch > Pubblicazioni > Consultazioni.


Persone di riferimento:
- Remo Fehr, capo dell'Ufficio per la natura e l'ambiente, tel. 081 257 29 46, e-mail Remo.Fehr@anu.gr.ch
- Marco Wieland, responsabile del servizio giuridico del Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente, tel. 081 257 27 24, e-mail Marco.Wieland@rd.gr.ch


Organo: Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente
Fonte: it Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente