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Con il nuovo diritto in materia di appalti il Governo intende creare una prassi più sostenibile per quanto riguarda gli acquisti dell'ente pubblico

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Il Governo ha posto in consultazione la decisione di adesione e la legge d'applicazione del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici. Le disposizioni di aggiudicazione armonizzate con la Confederazione e con i Cantoni aprono la strada a un sistema di aggiudicazione degli appalti moderno, fondato su criteri di sostenibilità, qualità e innovazione per il Cantone dei Grigioni. Ciò dovrebbe permettere di mettere a frutto ancora meglio i punti di forza degli offerenti svizzeri.

Il settore degli appalti pubblici disciplina un segmento importante per l'economia svizzera. Ogni anno la Confederazione, i Cantoni e i comuni acquistano prestazioni edili, forniture e prestazioni di servizio per un valore pari a circa 41 miliardi di franchi (circa il 20 per cento ricade sulla Confederazione, mentre circa l'80 per cento è riferibile ai Cantoni e ai comuni). Da sempre per il Cantone dei Grigioni e il suo vasto territorio le commesse pubbliche sono particolarmente importanti.

Armonizzazione delle prescrizioni in materia di appalti a livello nazionale
In Svizzera le disposizioni in materia di appalti si basano sostanzialmente su un accordo OMC (GPA) e su un accordo bilaterale con l'UE. Queste disposizioni trovano attuazione nella legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) a livello di Confederazione e nel Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP) a livello cantonale. A seguito di una revisione dell'accordo OMC completata nel 2012, la quale prevede un accesso migliore ai mercati per imprese svizzere per un volume aggiuntivo di 80-100 miliardi di dollari all'anno, è necessario adeguare le prescrizioni in materia di appalti della Confederazione e dei Cantoni. Allo stesso tempo, ove possibile e sensato vi è l'intenzione di uniformare queste prescrizioni in materia di appalti a livello di contenuto.

Dopo che la Confederazione aveva emanato la LAPub per i suoi servizi di aggiudicazione, in occasione di una riunione straordinaria tenutasi nel novembre del 2019 i Cantoni hanno approvato all'unanimità la revisione totale del CIAP. Con ciò è stato fatto un ulteriore passo fondamentale per uniformare il diritto in materia di appalti a tutti i livelli federali in Svizzera. Ora i Cantoni possono aderire al nuovo CIAP mediante una dichiarazione propria. Nel Cantone dei Grigioni la decisione di adesione è di competenza del Gran Consiglio.

Puntare sulla sostenibilità, sulla qualità e sull'innovazione
Oltre ad armonizzare il diritto, gli obiettivi principali della revisione del CIAP sono ammodernare e rendere più flessibile il diritto in materia di appalti. Inoltre la revisione si pone obiettivi politici, ovvero tenere in maggiore considerazione gli aspetti legati alla sostenibilità ecologica, sociale ed economica per quanto riguarda commesse pubbliche, favorire la concorrenza basata sulla qualità rispetto a quella basata sui prezzi e promuovere soluzioni innovative. Inoltre si intende garantire in maniera più sistematica che le condizioni di partecipazione vengano rispettate e introdurre un elenco centrale con gli offerenti e i subappaltatori che hanno subito sanzioni. Le procedure di appalto e i valori soglia rimangono invece sostanzialmente invariati, ma vengono adeguati numerosi dettagli della procedura.

Il CIAP disciplina ora tutto il diritto in materia di appalti pubblici. Al fine di favorire l'armonizzazione, il progetto posto in consultazione dal Governo riprende in ampia parte il modello di decreto di adesione dei Cantoni. Quest'ultimo si limita a definire poche disposizioni esecutive. Inoltre la Confederazione, i Cantoni e i comuni perseguono l'obiettivo di uniformare il più possibile l'esecuzione del nuovo diritto in materia di appalti e attualmente a tale proposito stanno elaborando una guida comune agli appalti intesa come importante strumento ausiliario.

L'adesione è nell'interesse delle PMI svizzere e dei servizi di aggiudicazione pubblici
Le prescrizioni rivedute in materia di appalti comportano diversi vantaggi sia per i servizi di aggiudicazione cantonali sia per gli offerenti. Pertanto il Governo ritiene che sia importante aderire in tempi brevi al CIAP riveduto. In particolare esso fa riferimento alla giurisprudenza più uniforme che sta nascendo a livello nazionale, ai modelli comuni per l'applicazione del diritto nella prassi nonché ai materiali didattici uniformi disponibili e a corsi di formazione e di perfezionamento professionale in linea con tali materiali. Inoltre le disposizioni di aggiudicazione rivedute definiscono un quadro giuridico per procedure di aggiudicazione elettroniche e moderne e tendenzialmente offrono maggiore margine di manovra quando si tratta di valutare qual è l'offerta più vantaggiosa.

Grazie all'uniformazione a livello nazionale e all'accesso agevolato a informazioni riguardo agli acquisti dell'ente pubblico gli offerenti dovrebbero essere in grado di beneficiare di notevoli risparmi sui costi. Anche la semplificazione dell'applicazione delle norme e i miglioramenti in termini di chiarezza e di certezza del diritto offrono un potenziale di risparmio. Grazie alla promozione generale dell'innovazione, della sostenibilità e della concorrenza basata sulla qualità, le PMI svizzere inoltre potranno mettere maggiormente a frutto i loro punti di forza. È da notare che già oggi solo una quota molto esigua (2018: ca. 2%) delle commesse provenienti dal Cantone dei Grigioni viene assegnata a imprese con sede all'estero. Misure protezionistiche o l'aumento artificiale dei prezzi di offerta auspicato da singole cerchie non sono opportuni e comporterebbero delle difficoltà a livello giuridico e pratico in sede di attuazione.

La consultazione durerà dal 28 aprile 2021 al 28 luglio 2021. La documentazione di consultazione è disponibile sul sito web del Cantone. Il dibattito in Gran Consiglio è previsto per la sessione di dicembre 2021.


Persona di riferimento:
Presidente del Governo Dr. Mario Cavigelli, direttore del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, tel. +41 81 257 36 01, e-mail Mario.Cavigelli@diem.gr.ch


Organo: Cancelleria dello Stato
Fonte: it Cancelleria dello Stato

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