Das Gewässerschutzgesetz (GSchG; SR 814.20) verpflichtet die Kantone, für die im öffentlichen Interesse liegenden Grundwasserfassungen Schutzzonen auszuscheiden. Im kantonalen Gewässerschutzgesetz (KGSchG; BR 815.100) wird die Aufgabe der Schutzzonenausscheidung und der Vollzug der Eigentumsbeschränkungen den Gemeinden übertragen. Das Amt für Natur und Umwelt (ANU) begleitet den Ausscheidungsprozess und prüft die eingereichten Dossiers bestehend aus den Schutzzonenplänen und dem Schutzzonenreglement. Das ANU beantragt der Regierung die Genehmigung der Grundwasserschutzzonenausscheidung.
Der Ausscheidung der Schutzzonen geht eine hydrogeologische Abklärung des Einzugsgebietes, der Bemessung der einzelnen Schutzzonen, die Identifizierung potentieller Gefährdungen für die Wasserfassung und der Erwerb erforderlicher dinglicher Rechte voraus. Verantwortlich für diese Aufgaben sind die Inhaberinnen und Inhaber der zu schützenden Fassungen. Dies sind üblicherweise die Gemeinden. Es können aber auch private Personen oder Unternehmen sein, die Trinkwasser an Dritte abgeben (z. B. Bergrestaurants).
Das zur Nutzung vorgesehene Grundwasser muss vor nachteiligen Einwirkungen geschützt werden. In der Gewässerschutzverordnung (GSchV; SR 814.201) wird definiert, wie die Schutzzonen, S1, S2 und S3, räumlich festgelegt werden müssen. Wie die Ausscheidung erfolgen muss und welche Nutzungsbeschränkungen in den Grundwasserschutzzonen gelten, wird in der Vollzugshilfe des Bundesamts für Umwelt (BAFU) «Wegleitung Grundwasserschutz» konkretisiert. Sind potenzielle Gefährdungen vorhanden, sind entsprechende Schutzmassnahmen zu treffen. Diese Anforderungen gelten praktisch unverändert seit dem Inkrafttreten des GSchG von 1972.
Im Kanton Graubünden werden (Stand 2024) rund 2277 Fassungen (Quellen und Grundwasserbrunnen) durch die 369 öffentlichen Trinkwasserversorgungen genutzt. Bis Ende 2023 wurden für 728 Fassungen rechtskräftige Schutzzonen ausgeschieden. Für 875 Fassungen wurden die erforderlichen hydrologischen Untersuchungen durchgeführt und dem Amt für Natur und Umwelt (ANU) die Unterlagen zu Prüfung eingereicht. Für 674 Fassungen sind noch keine diesbezüglichen Aktivitäten bekannt oder die Schutzzonen wurden bis anhin nur summarisch ausgeschieden.
Bisher lag der Hauptfokus des ANU im Zusammenhang mit der Ausscheidung von Grundwasserschutzzonen auf der Verhinderung von neuen Nutzungskonflikten. Im Rahmen der Schutzzonenausscheidung fehlte bis anhin oft eine detaillierte Erhebung der Nutzungskonflikte und eine aktive Information der Betroffenen darüber, welche Quellschutzmassnahmen bei den einzelnen Bauten und Anlagen umzusetzen sind. Insbesondere wurde die Verantwortung für die Umsetzung nicht klar geregelt resp. nicht zielführend kommuniziert und die voraussichtlichen Kosten für die Umsetzung der Massnahmen wurden nicht ermittelt. So wurden in etlichen genehmigten Grundwasserschutzzonen die Nutzungskonflikte nicht beseitigt und die erforderlichen Schutzmassnahmen nicht umgesetzt, womit in diesen Schutzzonen die Zielsetzungen des planerischen Gewässerschutzes nur teilweise erreicht wurden.
Damit ein planerischer Grundwasserschutz erreicht wird, welcher gewährleistet, dass auch künftig Grund- und Quellwasser mit Trinkwasserqualität, das heisst ohne technische Aufbereitung an unsere Einwohnerinnen und Einwohner sowie den Gästen abgegeben werden kann, hat das ANU neue Vollzugsgrundlagen erstellt und bestehende Grundlagen überarbeitet. In der Vollzugshilfe «Ausscheidung von Grundwasserschutzzonen» wird der Prozess, die Bemessung, der Umgang mit Nutzungskonflikten und Eigentumsbeschränkungen sowie die Entschädigung von Eigentumsbeschränkungen erläutert.
Delimitazione di zone di protezione delle acque sotterranee per garantire la qualità dell'acqua potabile
La legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) obbliga i Cantoni a delimitare zone di protezione attorno alle captazioni di interesse pubblico d'acqua sotterranea. Nella legge cantonale sulla protezione delle acque (LCPAc; CSC 815.100) la delimitazione delle zone di protezione e l'esecuzione delle restrizioni del diritto di proprietà vengono affidate ai comuni. L'Ufficio per la natura e l'ambiente (UNA) segue il processo di delimitazione ed esamina i dossier presentati composti dai piani delle zone di protezione e dal regolamento delle zone di protezione. L'UNA chiede al Governo di approvare la delimitazione delle zone di protezione delle acque sotterranee.
La delimitazione delle zone di protezione è preceduta da un accertamento idrogeologico del bacino imbrifero, dalla misurazione delle singole zone di protezione, dall'identificazione di potenziali minacce per la captazione d'acqua e dall'acquisizione dei necessari diritti reali. I responsabili di tali compiti sono i proprietari delle captazioni da proteggere. Solitamente si tratta dei comuni. Può però trattarsi anche di privati o di imprese che forniscono acqua potabile a terzi (ad es. ristoranti di montagna).
Le acque sotterranee di cui si prevede l'uso devono essere protette da effetti pregiudizievoli. L'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) definisce in che modo debba avvenire la determinazione territoriale delle zone di protezione S1, S2 e S3. Nell'aiuto all'esecuzione «Istruzioni pratiche per la protezione delle acque sotterranee» dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) viene concretizzato il modo in cui deve avvenire la delimitazione e quali restrizioni d'uso valgono nelle zone di protezione delle acque sotterranee. Se sono presenti potenziali rischi occorre adottare misure di protezione corrispondenti. Questi requisiti sono rimasti praticamente invariati dall'entrata in vigore della LPAc nel 1972.
Nel Cantone dei Grigioni 369 acquedotti pubblici utilizzano (stato 2024) circa 2277 captazioni (sorgenti e falda). Fino alla fine del 2023 sono state delimitate zone di protezione con decisione passata in giudicato per 728 captazioni. Per 875 captazioni si è proceduto alle necessarie analisi idrologiche e la relativa documentazione è stata inoltrata per esame all'Ufficio per la natura e l'ambiente (UNA). Per 674 captazioni non sono ancora note attività corrispondenti oppure le zone di protezione sono finora state delimitate soltanto in modo sommario.
Finora, l'attenzione principale dell'UNA in relazione alla delimitazione di zone di protezione delle acque sotterranee si è concentrata sull'evitare nuovi conflitti di utilizzazione. Nel quadro della delimitazione delle zone di protezione sono finora spesso mancati un rilevamento dettagliato dei conflitti di utilizzazione e un'informazione attiva degli interessati in merito alle misure di protezione delle sorgenti da attuare per i singoli edifici e impianti. In particolare la responsabilità per l'attuazione non è stata disciplinata in modo chiaro o non è stata comunicata in modo efficace e i costi previsti per l'attuazione delle misure non sono stati determinati. Ad esempio, in numerose zone di protezione delle acque sotterranee approvate i conflitti di utilizzazione non sono stati eliminati e le misure di protezione necessarie non sono state attuate. Di conseguenza, in queste zone di protezione gli obiettivi della protezione pianificatoria delle acque sotterranee sono stati raggiunti solo in parte.
Affinché possa essere raggiunta una protezione pianificatoria delle acque sotterranee tale da garantire che anche in futuro le acque sotterranee e di sorgente possano essere fornite ai nostri abitanti nonché agli ospiti con qualità di acqua potabile, vale a dire senza che sia necessario trattarle, l'UNA ha allestito nuove basi esecutive e rielaborato le basi esistenti. Nell'aiuto all'esecuzione «Delimitazione delle zone di protezione delle acque sotterranee» vengono spiegati il processo, la misurazione, la gestione dei conflitti di utilizzazione e delle restrizioni del diritto di proprietà nonché l'indennizzo di restrizioni del diritto di proprietà.
Determinaziun da zonas da protecziun da l'aua sutterrana per garantir la qualitad da l'aua da baiver
La Lescha federala davart la protecziun da las auas (LPAuas; CS 814.20) oblighescha ils chantuns da determinar zonas da protecziun per las tschiffadas d'aua sutterrana ch'èn en l'interess public. La Lescha chantunala davart la protecziun da las auas (LCPA; DG 815.100) surdat a las vischnancas l'incumbensa da determinar las zonas da protecziun e d'exequir las restricziuns da la proprietad. L'Uffizi per la natira e l'ambient (UNA) accumpogna il process da determinaziun ed examinescha ils dossiers inoltrads, che consistan dals plans da las zonas da protecziun e dal reglament per las zonas da protecziun. Il UNA propona a la Regenza d'approvar la determinaziun da las zonas da protecziun da l'aua sutterrana.
Avant che las zonas da protecziun vegnan determinadas, sto vegnir sclerì en moda idrogeologica l'intschess, calculadas las singulas zonas da protecziun, identifitgadas periclitaziuns potenzialas per la tschiffada d'aua ed acquistads dretgs reals necessaris. Responsabels per questas incumbensas èn las possessuras ed ils possessurs da las tschiffadas che ston vegnir protegidas. Per regla èn quai las vischnancas. Quai pon però er esser persunas privatas u interpresas che furneschan aua da baiver a terzas persunas (p.ex. restaurants da muntogna).
L'aua sutterrana che duai vegnir utilisada, sto vegnir protegida cunter influenzas nuschaivlas. L'Ordinaziun davart la protecziun da las auas (OPAuas; CS 814.201) definescha la procedura per determinar las zonas da protecziun S1, S2 ed S3, entaifer il territori. Co che las zonas ston vegnir determinadas e tge restricziuns d'utilisaziun che valan en las zonas da protecziun da l'aua sutterrana, vegn concretisà en l'agid d'execuziun «Protecziun da l'aua sutterrana» da l'Uffizi federal d'ambient (UFAM). Sche periclitaziuns potenzialas èn avant maun, èsi da prender mesiras da protecziun correspundentas. Questas pretensiuns valan praticamain senza midadas dapi l'entrada en vigur da la LPAuas da l'onn 1972.
En il chantun Grischun nizzegian ils 369 provediments d'aua da baiver publics (stadi 2024) var 2277 tschiffadas (funtaunas e bigls d'aua sutterrana). Fin la fin da l'onn 2023 èn vegnidas determinadas cun vigur legala zonas da protecziun per 728 tschiffadas. Per 875 tschiffadas èn vegnidas fatgas las analisas idrologicas necessarias ed ils documents èn vegnids inoltrads a l'Uffizi per la natira e l'ambient (UNA) per l'examinaziun. Per 674 tschiffadas n'èn anc enconuschentas naginas activitads respectivas, u las zonas da protecziun èn vegnidas determinadas fin ussa mo en moda summarica.
En connex cun la determinaziun da zonas per la protecziun da l'aua sutterrana era fin ussa il focus principal dal UNA d'impedir novs conflicts d'utilisaziun. En il rom da la determinaziun da zonas da protecziun na vegnivan fin ussa savens betg eruids detagliadamain ils conflicts d'utilisaziun ed infurmadas activamain las persunas pertutgadas davart las mesiras che ston vegnir realisadas per la protecziun da las funtaunas tar ils singuls edifizis e stabiliments. En spezial n'è la responsabladad per la realisaziun betg vegnida reglada cleramain resp. betg vegnida communitgada en moda cunvegnenta ed ils custs previsibels per realisar las mesiras n'èn betg vegnids eruids. En bleras zonas da protecziun da l'aua sutterrana approvadas n'èn uschia ils conflicts d'utilisaziun betg vegnids eliminads e las mesiras da protecziun necessarias n'èn betg vegnidas realisadas. Uschia èn las finamiras da la protecziun planisatorica da las auas vegnidas cuntanschidas mo per part en questas zonas da protecziun.
Per ch'i vegnia cuntanschida ina protecziun planisatorica da l'aua sutterrana che garantescha, che l'aua sutterrana e l'aua da funtauna cun qualitad d'aua da baiver, quai vul dir senza elavuraziun tecnica, possia vegnir furnida er en il futur a nossas abitantas ed a noss abitants sco er als giasts, ha il UNA elavurà novas basas d'execuziun e reelavurà las basas existentas. En l'agid d'execuziun «Determinaziun da zonas da protecziun da l'aua sutterrana» vegnan explitgads il process, la calculaziun, il tractament da conflicts d'utilisaziun e da restricziuns da la proprietad sco er l'indemnisaziun da restricziuns da la proprietad.
Gewässerschutzkarte
Geologie